“I Viaggi di Faventia Tourist”
25 gennaio – 15 febbraio 2011

Da tempo e per motivi diversi pensavo ad un viaggio in Australia e ad un viaggio in Nuova Zelanda.
Inconsciamente non avevo associato le due destinazioni fino a quando mi capitò tra le mani il programma della Faventia Tourist “Australia e Nuova Zelanda ”.
Svariate le considerazioni prese in esame e il costo non è di quelli da prendere sotto gamba. Se non ci vado ora chissà se potrò andare in futuro. Decido di andare!!
Alle ore 11 di martedì 25 gennaio ci siamo ritrovati in 11 in piazzale Pancrazi a Faenza e siamo partiti in pullman per Milano. Una coppia di torinesi si sarebbe aggregata direttamente a Linate dove ci siamo imbarcati per Londra. Alla fine dell’avventura conteremo 16 decolli e, fortunatamente, altrettanti atterraggi (per un totale di oltre 60 ore di volo).  Singapore la seconda tappa. Tour “by night” della città con crociera nella baia e cena molto apprezzata in un ristorantino sulla baia stessa. Pernottamento ed il mattino dopo partenza per Sydney. Volendo condensare in poche pillole i tanti appunti di viaggio non è possibile descrivere dettagliatamente le principali città visitate: Sydney, Melbourne, Adelaide, Brisbane (in Australia) e Auckland (in Nuova Zelanda).  Sydney è certamente quella che abbiamo gustato di più poiché ci siamo fermati più a lungo ed abbiamo avuto modo di visitarla con più tempo ed attenzione. Di Sydney vanno certamente ricordati l’Opera House, la splendida baia  e l’acquario. Dell’Opera House non ci è stato consentito visitare il teatro principale poiché impegnato per delle prove, ma anche quello che abbiamo visitato ci ha consentito di apprezzare sia l’architettura che i materiali utilizzati per la realizzazione sia degli esterni che degli interni. L’acquario è uno dei più grandi al mondo con oltre 5.000 esemplari ospitati. Melbourne è certamente una città più tranquilla ed a misura d’uomo, con villette unifamiliari con giardino. Affascinante e degna di menzione la cena a bordo di un vecchio tram riadattato a ristorante, che percorre le vie della città . Altrettanto tranquilla e vivibile Adelaide da dove abbiamo fatto due escursioni. Una a Barossa Valley  per vedere la valle dei vigneti e visitare una cantina. L’altra a Kangaroo Island per vedere canguri e koala oltre ad una nutrita colonia di otarie. Questa giornata è stata certamente tra le più belle ed interessanti da ricordare. Da Adelaide siamo andati ad Ayers Rock proprio quasi al centro dell’Australia. In questa zona inospitale vivono ancora gli aborigeni (a suo tempo perseguitati dai conquistatori inglesi ed oggi risarciti con molto denaro, che forse non li aiuta ad integrarsi con la società che li circonda). Qui si viene per ammirare il tramonto e l’alba sull’ Uluru il monolito rosso che cambia colore col variare della luce.

Ultima tappa Brisbane  con escursione a Fraser Island, una delle più grandi isole di sabbia al mondo dove la natura ha potuto operare indisturbata realizzando una foresta sulla sabbia.

Rimangono poche righe per parlare della Nuova Zelanda, che per me è stata una vera sorpresa. Ampi spazi verdi con mandrie e greggi al pascolo (fiorente anche l’allevamento di cervi) all’interno di grandi recinti, senza personale di custodia e senza ricoveri notturni visibili. Terra vulcanica, abbiamo visitato due parchi geotermali con eruzioni di geysers e paesaggi da inferno dantesco. Visita ad un villaggio maori con cena. Interessante la visita ed eccellente la cena. Auckland rimane nella memoria per i grattacieli, le spiagge e la baia, dove si svolsero le gare della Coppa America, che fecero restare incollati al video anche coloro che nulla sapevano di vela. Sensazione di una vita meno frenetica e di una società più vivibile.

Il rientro in Italia è risultato più impegnativo dell’andata poiché si è partiti da Auckland via  Sydney, scalo tecnico a Bangkok., arrivo a Londra e coincidenza per Milano .. oltre 24 ore di volo.

Martedì 15 febbraio eravamo tutti stanchi, ma soddisfatti per l’avventura vissuta e contenti perché il gruppo è risultato affiatato e l’amicizia è sorta spontanea anche tra coloro che non si conoscevano prima della partenza. Come spesso capita in simili occasioni, ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci quanto prima per visionare foto e filmati.

“Pillole dai miei appunti di viaggio” di Valter Broccoli

Condividi post: