<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Diari di Viaggio &#187; Villaggi</title>
	<atom:link href="http://www.faventiatourist.com/blog/tag/villaggi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.faventiatourist.com/blog</link>
	<description>Il blog di Faventia Tourist</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Mar 2010 10:05:17 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Sudan, il regno dei faraoni neri</title>
		<link>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/04/02/sudan-il-regno-dei-faraoni-neri/</link>
		<comments>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/04/02/sudan-il-regno-dei-faraoni-neri/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 12:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.faventiatourist.com/blog/?p=56</guid>
		<description><![CDATA[
E’ veramente difficile esprimere le tante emozioni che questo viaggio mi ha suscitato.
Prima fra tutte quella di essere un ospite benvenuto in un paese dove gli abitanti chiamano i viaggiatori “ i kawaja “ cioè i migratori poiché il concetto di turista ancora non esiste.
Bastava avvicinarsi e salutare con gentilezza e rispondere “ sukran “ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-65" title="sudan" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2009/04/sudan.jpg" alt="sudan" width="504" height="337" /><br />
E’ veramente difficile esprimere le tante emozioni che questo viaggio mi ha suscitato.<br />
Prima fra tutte quella di essere un ospite benvenuto in un paese dove gli abitanti chiamano i viaggiatori “ i kawaja “ cioè i migratori poiché il concetto di turista ancora non esiste.<br />
Bastava avvicinarsi e salutare con gentilezza e rispondere “ sukran “ cioè grazie per ottenere un sorriso ed una risposta gentile.<br />
Un popolo non ancora plagiato dal contatto con il turismo, per il quale l’ospitalità è ancora una valore sacro, senza secondi fini.<br />
Incontri con i resti di una civiltà antichissima ed una grande emozione nel vedere le oltre 40 piramidi di Meroe con la loro forma aguzza.<br />
<span id="more-56"></span><br />
L’emozione di scalare il Jebel Barkal, l’antica “ Montagna Pura “ dalla cui cima si può ammirare il tempio del Dio Amon e il Nilo con la sua cornice di palme.<br />
E ancora l’emozione di trovarsi a Old Dongola e di sapere che oltre le dune ci sono le tombe dei Marabutti e i resti di monasteri cristiani.<br />
L’emozione di scoprire che i bassorilievi molto antichi di un tempio meroitico a Napa sono tra i più belli e meglio conservati in Africa.<br />
L’emozione di essere sempre e ovunque gli unici visitatori…<br />
Anche i vari attraversamenti del Nilo sono stati una esperienza.<br />
Poiché non esistono ponti, si traghetta insieme a carri colmi di cipolla, asini, persone a piedi, altre in bicicletta….veramente pittoresco e genuino !!!<br />
Un bellissimo viaggio, ma soprattutto una splendida esperienza di vita.</p>
<p>Alessandra Alessandri<br />
Staff Faventia Tourist</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/04/02/sudan-il-regno-dei-faraoni-neri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La magia dello Yemen</title>
		<link>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/04/02/la-magia-dello-yemen/</link>
		<comments>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/04/02/la-magia-dello-yemen/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 11:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Fortezze]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.faventiatourist.com/blog/?p=50</guid>
		<description><![CDATA[Non è facile esprimere a parole la magia dello Yemen.
La magica porta d’ingresso che conduce ad una sorta di medioevo: Sanaa.. una delle più belle città del mondo. Le case di Sanaa rappresentano una affascinante miscela di stili. Il bianco della calce che contrasta con i mattoni d’argilla e paglia ne esalta la cornice.
L’aria è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile esprimere a parole la magia dello Yemen.<br />
La magica porta d’ingresso che conduce ad una sorta di medioevo: Sanaa.. una delle più belle città del mondo. Le case di Sanaa rappresentano una affascinante miscela di stili. Il bianco della calce che contrasta con i mattoni d’argilla e paglia ne esalta la cornice.<br />
L’aria è ricca di aromi speziati, profumi di mirra, di incensi e perché no.. di arrosti!<br />
Con l’imbrunire il brulichio delle persone aumenta. E’ bello osservare il piacevole caos del mercato, gli uomini che indossano con orgoglio e fierezza la loro jambiya ( il pugnale ricurvo ). Nello Yemen esibire un’arma corrisponde all’affermazione della propria virilità..<br />
<span id="more-50"></span><br />
Ma oltre a Sanaa ci sono villaggi stupendi, fortezze inespugnabili e poi c’è la struggente bellezza di Shibam, l’incredibile Manhattan del deserto con case torri in argilla.<br />
E’ sicuramente la più straordinaria città di fango nel mondo. Gli edifici più elevati hanno otto piani e raggiungono un’altezza di trenta metri.<br />
I paesaggi stessi sono strabilianti, si passa da rocce, dirupi e valli verdissime a zone aride e desertiche, poi al turchese e l’azzurro dell’oceano indiano con spiagge bianchissime.<br />
Lo Yemen, regno della mitica regina di Saba, è un mondo a sé, è una terra magica ricca di emozioni nelle quali ci si può perdere.. tra i ricami di stucco e i profumi di spezie!</p>
<p>Alessandra Alessandri<br />
Staff Faventia tourist</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/04/02/la-magia-dello-yemen/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Passaggio in India</title>
		<link>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/02/16/passaggio-in-india/</link>
		<comments>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/02/16/passaggio-in-india/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 10:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.faventiatourist.com/blog/?p=93</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; &#8211; Rajasthan, Varanasi e Goa
30 gennaio &#8211; 12 febbraio 2009
Insieme a mio marito, ho realizzato un sogno che avevo nel cassetto da tempo: un viaggio in India.
Sono state due settimane molto intense, caratterizzate da frequenti spostamenti per raggiungere città favolose, visitare templi, siti archeologici e ammirare il fascino di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-97" title="india" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/india.jpg" alt="india" width="504" height="337" /><br />
&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; &#8211; Rajasthan, Varanasi e Goa<br />
30 gennaio &#8211; 12 febbraio 2009</p>
<p>Insieme a mio marito, ho realizzato un sogno che avevo nel cassetto da tempo: un viaggio in India.<br />
Sono state due settimane molto intense, caratterizzate da frequenti spostamenti per raggiungere città favolose, visitare templi, siti archeologici e ammirare il fascino di una cultura diversa dalla nostra.<br />
Questo “ Passaggio in India “ mi ha segnato profondamente sia dal punto di vista culturale perché ho arricchito le mie conoscenze storiche ed artistiche, sia dal punto di vista umano perché ho ammirato la dolcezza delle ragazze, la vivacità dei bambini con occhi bellissimi, ho provato pietà per i tanti poveri che affollavano i marciapiedi, ho apprezzato i giovani nel loro grande desiderio di riscattare un passato che li ha sempre schiacciati.<br />
<span id="more-93"></span><br />
Appena ho toccato il suolo indiano i miei occhi si sono riempiti di un arcobaleno di colori vivacissimi. Il verde smagliante dei parchi, i rossi, i gialli, gli arancio degli abiti e delle merci esposte sui banchi lungo le strade. Mi ha colpito molto il formicolio di auto, motorini, riscio’, taxi, biciclette che pur nel caos generale riuscivano a mantenere una loro autonomia.<br />
La seconda sensazione è stata quella olfattiva: profumi di spezie, di cibi cucinati per strada e di fiori, ma anche l’odore forte delle persone che mi passavano accanto, il fetore di vie sporche e l’immancabile olezzo delle mucche che si muovevano libere e indisturbate ovunque.<br />
Nelle due settimane di viaggio ho ammirato bellissime città e luoghi e ho avuto modo di approfondire, grazie alle spiegazioni della nostra esperta guida, anche argomenti legati alla cultura di questo popolo; dalla storia alla religione, dagli usi e costumi alle grandi problematiche sociali come ad esempio la condizione della donna che ancora oggi vive una situazione di arretratezza, sottomissione alla famiglia e mancanza di istruzione.<br />
Tutto in questo viaggio meriterebbe un lungo commento, ma mi limiterò a citare ciò che più è rimasto vivo nella mia mente e nel mio cuore.   <br />
AGRA. E’ una delle città moghul dell’India famosa e splendida per monumenti e palazzi fra i quali ricordo il meraviglioso Taj Mahal. E’ una costruzione mozzafiato luccicante di marmi bianchi e di pietre semipreziose, voluta dall’imperatore Shah Jahan come tomba per la moglie morta nel dare alla luce il loro 14° figlio. E’ considerato simbolo universale dell’amore eterno e di forte richiamo per i turisti che ammirano la costruzione abbagliati dalla luce del sole che a seconda delle ore del giorno riflette sull’acqua della grande vasca antistante immagini di vari colori.<br />
VARANASI. La città sulla riva sinistra del grande fiume sacro: il Gange. E’ il centro religioso intellettuale più importante dell’India dove arrivano tantissime persone per purificarsi nelle acque e a volte anche per concludere il loro viaggio terreno.  Qui infatti avviene la cremazione sulle pire delle salme con cerimonie e funzioni religiose molto solenni e pittoresche, sicuramente molto lontane dal nostro culto, ma così piene di simbologia e devozione da coinvolgere emotivamente.<br />
GOA. Un luogo di mare incontaminato e rilassante dove ho gustato la bellezza della natura, del mare, il silenzio ( dopo tanto fragore nelle città ) infranto solo dal frangersi delle onde sulla spiaggia e sui nostri piedi mentre passeggiavamo.</p>
<p>Carmen Piraccini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/02/16/passaggio-in-india/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Petra, un sogno vissuto per un giorno</title>
		<link>http://www.faventiatourist.com/blog/2008/11/20/petra-un-sogno-vissuto-per-un-giorno/</link>
		<comments>http://www.faventiatourist.com/blog/2008/11/20/petra-un-sogno-vissuto-per-un-giorno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giordania]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Fortezze]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.faventiatourist.com/blog/?p=83</guid>
		<description><![CDATA[
“I Viaggi di Faventia Tourist” – Tour Giordania Petra e Mar Morto
8 – 15 Novembre 2008
Sul cellulare leggo il messaggio di mia figlia “ qui fa molto freddo .. ed in Giordania ? “
Le rispondo che il clima di Petra non potrebbe essere migliore. Rimando al mio rientro la descrizione di tutto quello che ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-88" title="petra" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/petra.jpg" alt="petra" width="504" height="337" /><br />
“I Viaggi di Faventia Tourist” – Tour Giordania Petra e Mar Morto<br />
8 – 15 Novembre 2008</p>
<p>Sul cellulare leggo il messaggio di mia figlia “ qui fa molto freddo .. ed in Giordania ? “<br />
Le rispondo che il clima di Petra non potrebbe essere migliore. Rimando al mio rientro la descrizione di tutto quello che ho visto e provato in questo giorno trascorso nella città rosa.<br />
Presa come sono dalla vista di ciò che mi circonda, le mie gambe non sentono la fatica dei mille i più metri di cammino su pietre e sabbia del Siq ( in arabo significa “gola” ), un canalone tracciato dal prosciugamento del fiume Wadi Musa che conduce a Petra.<br />
<span id="more-83"></span><br />
I miei occhi percorrono ogni ombra, luce, sostano con una lenta continua carezza su ogni anfratto, ogni protuberanza. Sulle pareti di questi massicci calcarei, in un’armonia di colori si accendono arcobaleni ocra dalle sfumature più tenui a quelle più scure, grigi perlacei, rossi accesi e, nelle parti più basse, caldi toni di giallo.  La composizione di un “ artista “ impossibile da imitare.<br />
Ogni tanto alzo gli occhi verso il cielo di un turchino esagerato, poi li abbasso e vengo catturata dai profili misteriosi e indecifrabili delle pareti a picco.<br />
Il rumore degli zoccoli dei ronzini che trasportano su calessi i turisti più stanchi, mi riportano al pensiero della civiltà che sto per scoprire: il mondo antico dei Nabatei, un’etnia semitica, nomade, proveniente dal deserto.<br />
Quando raggiungiamo finalmente il piazzale antistante Il Tesoro, mi sento un po’ ubriaca.<br />
Mi verrebbe da cacciare un urlo di ammirazione. Respirando a pieni polmoni lo ricaccio dentro.<br />
Petra, finalmente ! Tutto ciò che ho visto fino ad ora è stato un antipasto di ciò che si apre a miei occhi:  il Tesoro del Faraone l’opera più bella e misteriosa di questa città.<br />
Chissà se il bulbo del giglio nero che ho portato a casa in primavera fiorirà.<br />
Sarebbe bello che la crescita di questo splendido e misterioso fiore nero accompagnasse i miei ricordi, almeno per qualche tempo.</p>
<p>Gigliola Gigli</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.faventiatourist.com/blog/2008/11/20/petra-un-sogno-vissuto-per-un-giorno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Birmania, bellezza e misticismo</title>
		<link>http://www.faventiatourist.com/blog/2006/02/16/birmania-bellezza-e-misticismo/</link>
		<comments>http://www.faventiatourist.com/blog/2006/02/16/birmania-bellezza-e-misticismo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2006 07:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birmania]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.faventiatourist.com/blog/?p=67</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221;
29 gennaio - 8 febbraio 2006
L’alchimia per il viaggio perfetto ha una ricetta per nulla banale e necessita di ingredienti rari. Serve una località meravigliosa, una perfetta armonia con i compagni di viaggio e gli autoctoni del posto e ancor di più servono sorprese. Il viaggio in Birmania  è stato tutto questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-68" title="birmania" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2009/04/birmania.jpg" alt="birmania" width="504" height="363" /><br />
&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221;<br />
29 gennaio - 8 febbraio 2006</p>
<p>L’alchimia per il viaggio perfetto ha una ricetta per nulla banale e necessita di ingredienti rari. Serve una località meravigliosa, una perfetta armonia con i compagni di viaggio e gli autoctoni del posto e ancor di più servono sorprese. Il viaggio in Birmania  è stato tutto questo e forse anche più. Raramente mi è capitato un mix così perfetto pur avendo viaggiato in altri paesi del sud est asiatico.<br />
La Birmania mi è rimasta nel cuore… ed anche in quello dei miei 20 compagni di viaggio.<br />
<span id="more-67"></span><br />
Birmania.. un paese di rara bellezza che regala ai suoi ospiti una dolcezza di ritmi e costumi ed il misticismo dei suoi paesaggi.<br />
Qui è ancora tutto incontaminato ed è proprio oggi che va visto: pagode, villaggi di palafitte, spiagge meravigliose, profumi sconosciuti, colori brillanti e persone stupende, sempre con il viso pitturato e vestiti tradizionali e non certo per incuriosire i turisti.<br />
In questo paese tutti hanno un profondo rispetto del prossimo, le persone sono cordiali, sempre sorridenti e sempre disponibili e mai insistenti o intenzionate a vendere qualcosa.<br />
E poi gli scenari incredibili di Bagan, del lago Inle con i suoi 60 villaggi, gli spessori costruiti dall’uomo per coltivare ortaggi e pescatori che remano con le gambe e poi i monasteri e poi.. e poi… davvero bisogna andare là per capire.</p>
<p>Remo Solaroli<br />
Staff Faventia Tourist</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.faventiatourist.com/blog/2006/02/16/birmania-bellezza-e-misticismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
