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	<title>Diari di Viaggio &#187; Mare</title>
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	<description>Il blog di Faventia Tourist</description>
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		<title>Australia e Nuova Zelanda</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
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		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[  &#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; 25 gennaio &#8211; 15 febbraio 2011 Da tempo e per motivi diversi pensavo ad un viaggio in Australia e ad un viaggio in Nuova Zelanda. Inconsciamente non avevo associato le due destinazioni fino a quando mi capitò tra le mani il programma della Faventia Tourist “Australia e Nuova Zelanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img class="alignnone size-full wp-image-148" title="Australia 044" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Australia-044.jpg" alt="" width="504" height="336" /></p>
<p>&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221;<br />
25 gennaio &#8211; 15 febbraio 2011</p>
<p>Da tempo e per motivi diversi pensavo ad un viaggio in Australia e ad un viaggio in Nuova Zelanda.<br />
Inconsciamente non avevo associato le due destinazioni fino a quando mi capitò tra le mani il programma della Faventia Tourist “Australia e Nuova Zelanda ”.<br />
Svariate le considerazioni prese in esame e il costo non è di quelli da prendere sotto gamba. Se non ci vado ora chissà se potrò andare in futuro. Decido di andare!!<br />
<span id="more-143"></span>Alle ore 11 di martedì 25 gennaio ci siamo ritrovati in 11 in piazzale Pancrazi a Faenza e siamo partiti in pullman per Milano. Una coppia di torinesi si sarebbe aggregata direttamente a Linate dove ci siamo imbarcati per Londra. Alla fine dell’avventura conteremo 16 decolli e, fortunatamente, altrettanti atterraggi (per un totale di oltre 60 ore di volo).  Singapore la seconda tappa. Tour “by night” della città con crociera nella baia e cena molto apprezzata in un ristorantino sulla baia stessa. Pernottamento ed il mattino dopo partenza per Sydney. Volendo condensare in poche pillole i tanti appunti di viaggio non è possibile descrivere dettagliatamente le principali città visitate: Sydney, Melbourne, Adelaide, Brisbane (in Australia) e Auckland (in Nuova Zelanda).  Sydney è certamente quella che abbiamo gustato di più poiché ci siamo fermati più a lungo ed abbiamo avuto modo di visitarla con più tempo ed attenzione. Di Sydney vanno certamente ricordati l’Opera House, la splendida baia  e l’acquario. Dell’Opera House non ci è stato consentito visitare il teatro principale poiché impegnato per delle prove, ma anche quello che abbiamo visitato ci ha consentito di apprezzare sia l’architettura che i materiali utilizzati per la realizzazione sia degli esterni che degli interni. L’acquario è uno dei più grandi al mondo con oltre 5.000 esemplari ospitati. Melbourne è certamente una città più tranquilla ed a misura d’uomo, con villette unifamiliari con giardino. Affascinante e degna di menzione la cena a bordo di un vecchio tram riadattato a ristorante, che percorre le vie della città . Altrettanto tranquilla e vivibile Adelaide da dove abbiamo fatto due escursioni. Una a Barossa Valley  per vedere la valle dei vigneti e visitare una cantina. L’altra a Kangaroo Island per vedere canguri e koala oltre ad una nutrita colonia di otarie. Questa giornata è stata certamente tra le più belle ed interessanti da ricordare. Da Adelaide siamo andati ad Ayers Rock proprio quasi al centro dell’Australia. In questa zona inospitale vivono ancora gli aborigeni (a suo tempo perseguitati dai conquistatori inglesi ed oggi risarciti con molto denaro, che forse non li aiuta ad integrarsi con la società che li circonda). Qui si viene per ammirare il tramonto e l’alba sull’ Uluru il monolito rosso che cambia colore col variare della luce.</p>
<p>Ultima tappa Brisbane  con escursione a Fraser Island, una delle più grandi isole di sabbia al mondo dove la natura ha potuto operare indisturbata realizzando una foresta sulla sabbia.</p>
<p>Rimangono poche righe per parlare della Nuova Zelanda, che per me è stata una vera sorpresa. Ampi spazi verdi con mandrie e greggi al pascolo (fiorente anche l’allevamento di cervi) all’interno di grandi recinti, senza personale di custodia e senza ricoveri notturni visibili. Terra vulcanica, abbiamo visitato due parchi geotermali con eruzioni di geysers e paesaggi da inferno dantesco. Visita ad un villaggio maori con cena. Interessante la visita ed eccellente la cena. Auckland rimane nella memoria per i grattacieli, le spiagge e la baia, dove si svolsero le gare della Coppa America, che fecero restare incollati al video anche coloro che nulla sapevano di vela. Sensazione di una vita meno frenetica e di una società più vivibile.</p>
<p>Il rientro in Italia è risultato più impegnativo dell’andata poiché si è partiti da Auckland via  Sydney, scalo tecnico a Bangkok., arrivo a Londra e coincidenza per Milano .. oltre 24 ore di volo.      </p>
<p>Martedì 15 febbraio eravamo tutti stanchi, ma soddisfatti per l’avventura vissuta e contenti perché il gruppo è risultato affiatato e l’amicizia è sorta spontanea anche tra coloro che non si conoscevano prima della partenza. Come spesso capita in simili occasioni, ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci quanto prima per visionare foto e filmati.</p>
<p>&#8220;Pillole dai miei appunti di viaggio&#8221; di Valter Broccoli</p>
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		<title>La magia dello Yemen</title>
		<link>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/04/02/la-magia-dello-yemen/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 11:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Fortezze]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è facile esprimere a parole la magia dello Yemen. La magica porta d’ingresso che conduce ad una sorta di medioevo: Sanaa.. una delle più belle città del mondo. Le case di Sanaa rappresentano una affascinante miscela di stili. Il bianco della calce che contrasta con i mattoni d’argilla e paglia ne esalta la cornice. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile esprimere a parole la magia dello Yemen.<br />
La magica porta d’ingresso che conduce ad una sorta di medioevo: Sanaa.. una delle più belle città del mondo. Le case di Sanaa rappresentano una affascinante miscela di stili. Il bianco della calce che contrasta con i mattoni d’argilla e paglia ne esalta la cornice.<br />
L’aria è ricca di aromi speziati, profumi di mirra, di incensi e perché no.. di arrosti!<br />
Con l’imbrunire il brulichio delle persone aumenta. E’ bello osservare il piacevole caos del mercato, gli uomini che indossano con orgoglio e fierezza la loro jambiya ( il pugnale ricurvo ). Nello Yemen esibire un’arma corrisponde all’affermazione della propria virilità..<br />
<span id="more-50"></span><br />
Ma oltre a Sanaa ci sono villaggi stupendi, fortezze inespugnabili e poi c’è la struggente bellezza di Shibam, l’incredibile Manhattan del deserto con case torri in argilla.<br />
E’ sicuramente la più straordinaria città di fango nel mondo. Gli edifici più elevati hanno otto piani e raggiungono un’altezza di trenta metri.<br />
I paesaggi stessi sono strabilianti, si passa da rocce, dirupi e valli verdissime a zone aride e desertiche, poi al turchese e l’azzurro dell’oceano indiano con spiagge bianchissime.<br />
Lo Yemen, regno della mitica regina di Saba, è un mondo a sé, è una terra magica ricca di emozioni nelle quali ci si può perdere.. tra i ricami di stucco e i profumi di spezie!</p>
<p>Alessandra<br />
Staff Faventia tourist</p>
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		<title>Passaggio in India</title>
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		<comments>http://www.faventiatourist.com/blog/2009/02/16/passaggio-in-india/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 10:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; &#8211; Rajasthan, Varanasi e Goa 30 gennaio &#8211; 12 febbraio 2009 Insieme a mio marito, ho realizzato un sogno che avevo nel cassetto da tempo: un viaggio in India. Sono state due settimane molto intense, caratterizzate da frequenti spostamenti per raggiungere città favolose, visitare templi, siti archeologici e ammirare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-97" title="india" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/india.jpg" alt="india" width="504" height="337" /><br />
&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; &#8211; Rajasthan, Varanasi e Goa<br />
30 gennaio &#8211; 12 febbraio 2009</p>
<p>Insieme a mio marito, ho realizzato un sogno che avevo nel cassetto da tempo: un viaggio in India.<br />
Sono state due settimane molto intense, caratterizzate da frequenti spostamenti per raggiungere città favolose, visitare templi, siti archeologici e ammirare il fascino di una cultura diversa dalla nostra.<br />
Questo “ Passaggio in India “ mi ha segnato profondamente sia dal punto di vista culturale perché ho arricchito le mie conoscenze storiche ed artistiche, sia dal punto di vista umano perché ho ammirato la dolcezza delle ragazze, la vivacità dei bambini con occhi bellissimi, ho provato pietà per i tanti poveri che affollavano i marciapiedi, ho apprezzato i giovani nel loro grande desiderio di riscattare un passato che li ha sempre schiacciati.<br />
<span id="more-93"></span><br />
Appena ho toccato il suolo indiano i miei occhi si sono riempiti di un arcobaleno di colori vivacissimi. Il verde smagliante dei parchi, i rossi, i gialli, gli arancio degli abiti e delle merci esposte sui banchi lungo le strade. Mi ha colpito molto il formicolio di auto, motorini, riscio’, taxi, biciclette che pur nel caos generale riuscivano a mantenere una loro autonomia.<br />
La seconda sensazione è stata quella olfattiva: profumi di spezie, di cibi cucinati per strada e di fiori, ma anche l’odore forte delle persone che mi passavano accanto, il fetore di vie sporche e l’immancabile olezzo delle mucche che si muovevano libere e indisturbate ovunque.<br />
Nelle due settimane di viaggio ho ammirato bellissime città e luoghi e ho avuto modo di approfondire, grazie alle spiegazioni della nostra esperta guida, anche argomenti legati alla cultura di questo popolo; dalla storia alla religione, dagli usi e costumi alle grandi problematiche sociali come ad esempio la condizione della donna che ancora oggi vive una situazione di arretratezza, sottomissione alla famiglia e mancanza di istruzione.<br />
Tutto in questo viaggio meriterebbe un lungo commento, ma mi limiterò a citare ciò che più è rimasto vivo nella mia mente e nel mio cuore.   <br />
AGRA. E’ una delle città moghul dell’India famosa e splendida per monumenti e palazzi fra i quali ricordo il meraviglioso Taj Mahal. E’ una costruzione mozzafiato luccicante di marmi bianchi e di pietre semipreziose, voluta dall’imperatore Shah Jahan come tomba per la moglie morta nel dare alla luce il loro 14° figlio. E’ considerato simbolo universale dell’amore eterno e di forte richiamo per i turisti che ammirano la costruzione abbagliati dalla luce del sole che a seconda delle ore del giorno riflette sull’acqua della grande vasca antistante immagini di vari colori.<br />
VARANASI. La città sulla riva sinistra del grande fiume sacro: il Gange. E’ il centro religioso intellettuale più importante dell’India dove arrivano tantissime persone per purificarsi nelle acque e a volte anche per concludere il loro viaggio terreno.  Qui infatti avviene la cremazione sulle pire delle salme con cerimonie e funzioni religiose molto solenni e pittoresche, sicuramente molto lontane dal nostro culto, ma così piene di simbologia e devozione da coinvolgere emotivamente.<br />
GOA. Un luogo di mare incontaminato e rilassante dove ho gustato la bellezza della natura, del mare, il silenzio ( dopo tanto fragore nelle città ) infranto solo dal frangersi delle onde sulla spiaggia e sui nostri piedi mentre passeggiavamo.</p>
<p>Carmen Piraccini</p>
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		<title>Aotearoa: il paese della lunga nuvola bianca</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Sep 2002 09:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Isole]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Sport estremi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Nuova Zelanda, questo splendido gioiello del Pacifico del Sud è formato da due grandi isole: l’ isola del Nord, più piccola ma più popolosa, e l’isola del Sud. Una terra che stupisce per i paesaggi che variano dall’alpino al tropicale con una flora e una fauna uniche ( si possono vedere pinguini, balene, foche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-81" title="nuovazelanda1" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2002/09/nuovazelanda1.jpg" alt="nuovazelanda1" width="504" height="337" /><br />
La Nuova Zelanda, questo splendido gioiello del Pacifico del Sud è formato da due grandi isole: l’ isola del Nord, più piccola ma più popolosa, e l’isola del Sud.<br />
Una terra che stupisce per i paesaggi che variano dall’alpino al tropicale con una flora e una fauna uniche ( si possono vedere pinguini, balene, foche e leoni marini ), per i geyser, i vulcani, i favolosi parchi nazionali e i fiordi.<br />
Indimenticabile è la passeggiata del Tongariro National Park.. otto ore di paesaggi diversi!E poi perché non raggiungere il Lago Taupo, il più vasto del paese, per buttarsi dall’aereo a 12000 piedi e godere di un paesaggio a dir poco mozzafiato?</p>
<p><span id="more-35"></span><br />
Un’esperienza unica, 45 secondi ai 200/km/h in mezzo alle nuvole!<br />
La Nuova Zelanda infatti è anche il luogo adatto per gli appassionati di sport estremi come:<br />
sky diving, bungy jumping, rafting, ecc.<br />
L’isola del Sud è per gli amanti della natura.<br />
L’Abel Tasman National Park, dove le foche ti fanno compagnia per il bagno, Golden bay con le sue spiagge, Punakaiki Rocks, i ghiacciai, il Milford Sound, il lago Tekapo, il monte Cook ( il più alto dell’isola ), il lago Wanaka, la giovane vivace città di Dunedin, Oamaru dove vi aspettano al tramonto i pinguini BLU… è una esplosione della natura!<br />
La gente è ospitale, il paese estremamente pulito, ordinato e non esistono animali pericolosi.<br />
Ho incontrato persone che avevano combattuto durante la seconda guerra mondiale a Faenza, dai loro racconti non immaginavo il legame profondo con il mio paese e la mia città, perpetuato nei nomi propri ( molti maori si chiamano Faenza e Forlì ! ). E’ il culto dei morti che li riporta a Faenza così frequentemente.<br />
Quindi oltre ad un viaggio accompagnato dal cielo terso, le grandi nuvole, il verde delle vallate, il mare bellissimo, c’è una cultura che a tratti sembra incomprensibile, sospesa tra l’estrema libertà e un grande attaccamento alle tradizioni e al passato.<br />
Un viaggio unico!</p>
<p>Annachiara<br />
Staff Faventia Tourist</p>
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