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	<title>Diari di Viaggio &#187; Ghiacciai</title>
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	<description>Il blog di Faventia Tourist</description>
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		<title>Patagonia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 14:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio con Patagonia World 2 &#8211; 21 settembre 2010 Mentre passeggiamo nella zona pedonale di Buenos Aires ci fermiamo per uno spettacolo improvvisato di tango, ci facciamo trascinare dalla folla che con la bella giornata si è riversata nelle strade e ripensiamo a quando eravamo arrivati venti giorni prima accolti da un temporale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-131" title="Patagonia copia" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Patagonia-copia1.jpg" alt="" width="504" height="337" /></p>
<p>Un viaggio con Patagonia World<br />
2 &#8211; 21 settembre 2010</p>
<p>Mentre passeggiamo nella zona pedonale di Buenos Aires ci fermiamo per uno spettacolo improvvisato di tango, ci facciamo trascinare dalla folla che con la bella giornata si è riversata nelle strade e ripensiamo a quando eravamo arrivati venti giorni prima accolti da un temporale che ci aveva accompagnato per l&#8217;intera visita della città.</p>
<p>Da Buenos Aires con l&#8217;aereo avevamo raggiunto la Terra del Fuoco e anche lì ad attenderci una bufera di neve. La sua capitale Ushuaia, che dista 150 km da Capo Horn, è la città più a Sud del mondo, dal porto salpano la maggior parte delle navi dirette in Antartide e molti catamarani che per tutto il giorno portano i turisti tra gli scogli che ospitano colonie di leoni marini, otarie e cormorani imperiali.<span id="more-124"></span></p>
<p>Partiti con un bus di linea verso Nord attraversando l&#8217;intera Isla Grande ammiravamo dal finestrino l&#8217;immensità della steppa patagonica, ai bordi della strada sterrata volpi che fuggivano al nostro passaggio, una infinità di pecore e guanachos che, invece, continuavano a mangiare indisturbati la particolare vegetazione di quelle terre. Attraversando lo Stretto di Magellano avevamo raggiunto il Parco Nazionale Torres del Paine in Cile. Ci torna in mente la giornata uggiosa durante l&#8217;escursione nel parco che però non ci ha impedito di ammirare i tantissimi animali, le fantastiche lagune color smeraldo e i ghiacciai, accompagnati dalle guide che lavorano nel pieno rispetto della natura incontaminata.</p>
<p>Rientrati in Argentina a El Calafate, nel Parco Nazionale dei Ghiacciai, ricordiamo con nostalgia la meravigliosa giornata dedicata alla navigazione nel Lago Argentino al cospetto di ghiacciai mitici come l&#8217;Onelli, lo Spegazzini, l&#8217;Upsala ed il più famoso Perito Moreno. Fenomeni naturali straordinari dove si perde la percezione delle proporzioni e delle distanze per la maestosità della forma assunta dal ghiaccio.</p>
<p>Ancora in direzione Nord tra le Ande per raggiungere El Chalten la capitale nazionale del trekking ai piedi di montagne leggendarie come il Fitz Roy ed il Cerro Torre. Non dimenticheremo facilmente il forte vento che ci ha perseguitato durante le passeggiate nei sentieri circostanti il villaggio.</p>
<p>Con un aereo avevamo raggiunto la Penisola di Valdes dichiarata dall&#8217;UNESCO Patrimonio dell&#8217;Umanità, un vero paradiso naturalistico dove vivono allo stato libero molte specie di animali.</p>
<p>L&#8217;avvistamento delle balene era stata una esperienza incredibile per la facilità con cui si riescono ad avvicinare e in alcuni casi avevamo avuto la sensazione di un inversione dei ruoli tanto erano curiose. Sulle spiagge della costa, a Punta Tombo, avevamo visto i pinguini di Magellano arrivati dopo mesi in mare aperto e li ricordiamo con simpatia sperando che ognuno di loro abbia ritrovato la propria casa e la rispettiva compagna.</p>
<p> Aspettando l&#8217;aereo che ci riporterà in Italia conveniamo che un viaggio individuale come questo oltre ad ammirare la spettacolarità della natura ci ha permesso di interagire maggiormente con la gente e ne siamo stati felici perchè tutti si sono dimostrati molto gentili e cordiali, in fondo gran parte degli argentini hanno origine italiane.</p>
<p>Siamo tornati più ricchi culturalmente ed emotivamente e a quasi un mese dal nostro ritorno ci ritroviamo involontariamente a parlare di luoghi che abbiamo visto e di persone che abbiamo avuto il piacere di conoscere. Ci sembra di aver sognato e nostalgicamente riprendiamo la routine che ci riporta alla <span style="color: #262626;">quotidianità.</span></p>
<p>Diario di viaggio di: Salvatore Leanza e Michela Visani</p>
<p>Tutte le foto:<br />
<a href="http://www.salvatoreleanza.com/gallerie/viaggi/patagonia" target="_blank"><strong>http://www.salvatoreleanza.com/gallerie/viaggi/patagonia</strong></a></p>
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		<title>Cronaca di una vacanza indimenticabile</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 08:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerario "Io Viaggio Sempre"]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Alaska – un itinerario di “ IoViaggio Sempre “ 31 luglio / 20 agosto 2006 Il nostro viaggio parte da Anchorage in direzione sud lungo la penisola del Kenai. Si visitano paesini molto caratteristici, si mangia piuttosto bene, certo non è cucina italiana, ma va sempre bene….. fish and chips! Lungo il tragitto che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-79" title="alaska11" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2006/10/alaska11.jpg" alt="alaska11" width="504" height="337" /></p>
<p>Alaska – un itinerario di “ IoViaggio Sempre “<br />
31 luglio / 20 agosto 2006</p>
<p>Il nostro viaggio parte da Anchorage in direzione sud lungo la penisola del Kenai. Si visitano paesini molto caratteristici, si mangia piuttosto bene, certo non è cucina italiana, ma va sempre bene….. fish and chips!<br />
Lungo il tragitto che ci porterà fino a Homer a destra l’insenatura del Cook Inlet con le splendide montagne del “Lake Clark National Park &amp; Preserve” e a sinistra “l’Icefield”, un enorme bacino di ghiaccio collocato all’interno della Kenai Penisola da cui si sviluppano ben 29 ghiacciai.<br />
<span id="more-24"></span><br />
Comincia il bello……durante le escursioni in barca al “Prince William Sound” incontriamo i primi animali, foche, balene,pulcinelle di mare, l’orca….. sensazioni fantastiche; sull’acqua una miriade di piccoli iceberg staccatisi dai ghiacciai che ci circondano ci fanno compagnia fintanto che non arriviamo proprio vicino ad uno di essi e..….. ci si sgretola sotto i nostri occhi un enorme pezzo di ghiaccio, un boato pazzesco.<br />
Passano i primi 5/6 giorni nella penisola…… bellissima, ma il meglio doveva ancora arrivare!<br />
Si ritorna verso Anchorage seguendo le “Chugach Mountain” in direzione nord!, Pronti per un “loop” di oltre 3.000 km nella parte interna della Alaska alla scoperta del “Denali National park” con l’imponente monte McKinley (il più alto del nord America) che dall’alto dei suoi 6100 m. fa da sfondo alle sconfinate valli glaciali e alla fauna alaskiana fatta di grizzly, lupi, caribù, alci, linci, marmotte, castori.<br />
Il viaggio prosegue passando dalla “Denali Highway” una delle strade più belle d’America verso il ”Wrangell-St. Elias National Park”…. una sola parola….“maestoso “.<br />
All’ interno del parco soggiorniamo a Kennecott piccolo centro costruito nel 1911 insieme a una miniera di rame ormai dimessa ….. un panorama da sogno.<br />
Ci sarebbero mille altre cose da raccontare sull’Alaska…..:gli Orsi, la risalita dei salmoni lungo i fiumi, le tane e le dighe dei castori, tutti incontri indimenticabili per chi ama gli animali (per ben due volte ci siamo incrociati gli orsi, uno dei quali proprio vicino a noi, un cucciolo di orso bruno mangiava le sue bacche e sembrava dire “datemi una sfregatina”, l’altro con una mamma grizzly e i suoi cuccioli, stupendo), la tundra con la sua varietà di alberi e colori, la miriade di laghi di un azzurro indescrivibile, valli sterminate, montagne imponenti…….. il silenzio assoluto.<br />
Un ringraziamento veramente speciale va alla nostra guida Daniela Zoli grazie alla quale tutto è filato liscio e ci ha guidato lungo questa fantastica avventura lunga 4600 Km facendoci scoprire luoghi meravigliosi; certo, c’è sempre di mezzo l’incognita meteo….con questa “light rain” come la chiamano loro, questa pioggerellina fine che dopo un po’ non ci fai più caso! Certo se hai scelto l’Alaska è da mettere in conto!</p>
<p>Nicola Pirazzini</p>
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