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	<title>Diari di Viaggio &#187; Flora e fauna</title>
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	<description>Il blog di Faventia Tourist</description>
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		<title>Australia e Nuova Zelanda</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
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		<description><![CDATA[  &#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; 25 gennaio &#8211; 15 febbraio 2011 Da tempo e per motivi diversi pensavo ad un viaggio in Australia e ad un viaggio in Nuova Zelanda. Inconsciamente non avevo associato le due destinazioni fino a quando mi capitò tra le mani il programma della Faventia Tourist “Australia e Nuova Zelanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img class="alignnone size-full wp-image-148" title="Australia 044" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Australia-044.jpg" alt="" width="504" height="336" /></p>
<p>&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221;<br />
25 gennaio &#8211; 15 febbraio 2011</p>
<p>Da tempo e per motivi diversi pensavo ad un viaggio in Australia e ad un viaggio in Nuova Zelanda.<br />
Inconsciamente non avevo associato le due destinazioni fino a quando mi capitò tra le mani il programma della Faventia Tourist “Australia e Nuova Zelanda ”.<br />
Svariate le considerazioni prese in esame e il costo non è di quelli da prendere sotto gamba. Se non ci vado ora chissà se potrò andare in futuro. Decido di andare!!<br />
<span id="more-143"></span>Alle ore 11 di martedì 25 gennaio ci siamo ritrovati in 11 in piazzale Pancrazi a Faenza e siamo partiti in pullman per Milano. Una coppia di torinesi si sarebbe aggregata direttamente a Linate dove ci siamo imbarcati per Londra. Alla fine dell’avventura conteremo 16 decolli e, fortunatamente, altrettanti atterraggi (per un totale di oltre 60 ore di volo).  Singapore la seconda tappa. Tour “by night” della città con crociera nella baia e cena molto apprezzata in un ristorantino sulla baia stessa. Pernottamento ed il mattino dopo partenza per Sydney. Volendo condensare in poche pillole i tanti appunti di viaggio non è possibile descrivere dettagliatamente le principali città visitate: Sydney, Melbourne, Adelaide, Brisbane (in Australia) e Auckland (in Nuova Zelanda).  Sydney è certamente quella che abbiamo gustato di più poiché ci siamo fermati più a lungo ed abbiamo avuto modo di visitarla con più tempo ed attenzione. Di Sydney vanno certamente ricordati l’Opera House, la splendida baia  e l’acquario. Dell’Opera House non ci è stato consentito visitare il teatro principale poiché impegnato per delle prove, ma anche quello che abbiamo visitato ci ha consentito di apprezzare sia l’architettura che i materiali utilizzati per la realizzazione sia degli esterni che degli interni. L’acquario è uno dei più grandi al mondo con oltre 5.000 esemplari ospitati. Melbourne è certamente una città più tranquilla ed a misura d’uomo, con villette unifamiliari con giardino. Affascinante e degna di menzione la cena a bordo di un vecchio tram riadattato a ristorante, che percorre le vie della città . Altrettanto tranquilla e vivibile Adelaide da dove abbiamo fatto due escursioni. Una a Barossa Valley  per vedere la valle dei vigneti e visitare una cantina. L’altra a Kangaroo Island per vedere canguri e koala oltre ad una nutrita colonia di otarie. Questa giornata è stata certamente tra le più belle ed interessanti da ricordare. Da Adelaide siamo andati ad Ayers Rock proprio quasi al centro dell’Australia. In questa zona inospitale vivono ancora gli aborigeni (a suo tempo perseguitati dai conquistatori inglesi ed oggi risarciti con molto denaro, che forse non li aiuta ad integrarsi con la società che li circonda). Qui si viene per ammirare il tramonto e l’alba sull’ Uluru il monolito rosso che cambia colore col variare della luce.</p>
<p>Ultima tappa Brisbane  con escursione a Fraser Island, una delle più grandi isole di sabbia al mondo dove la natura ha potuto operare indisturbata realizzando una foresta sulla sabbia.</p>
<p>Rimangono poche righe per parlare della Nuova Zelanda, che per me è stata una vera sorpresa. Ampi spazi verdi con mandrie e greggi al pascolo (fiorente anche l’allevamento di cervi) all’interno di grandi recinti, senza personale di custodia e senza ricoveri notturni visibili. Terra vulcanica, abbiamo visitato due parchi geotermali con eruzioni di geysers e paesaggi da inferno dantesco. Visita ad un villaggio maori con cena. Interessante la visita ed eccellente la cena. Auckland rimane nella memoria per i grattacieli, le spiagge e la baia, dove si svolsero le gare della Coppa America, che fecero restare incollati al video anche coloro che nulla sapevano di vela. Sensazione di una vita meno frenetica e di una società più vivibile.</p>
<p>Il rientro in Italia è risultato più impegnativo dell’andata poiché si è partiti da Auckland via  Sydney, scalo tecnico a Bangkok., arrivo a Londra e coincidenza per Milano .. oltre 24 ore di volo.      </p>
<p>Martedì 15 febbraio eravamo tutti stanchi, ma soddisfatti per l’avventura vissuta e contenti perché il gruppo è risultato affiatato e l’amicizia è sorta spontanea anche tra coloro che non si conoscevano prima della partenza. Come spesso capita in simili occasioni, ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci quanto prima per visionare foto e filmati.</p>
<p>&#8220;Pillole dai miei appunti di viaggio&#8221; di Valter Broccoli</p>
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		<title>Patagonia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 14:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio con Patagonia World 2 &#8211; 21 settembre 2010 Mentre passeggiamo nella zona pedonale di Buenos Aires ci fermiamo per uno spettacolo improvvisato di tango, ci facciamo trascinare dalla folla che con la bella giornata si è riversata nelle strade e ripensiamo a quando eravamo arrivati venti giorni prima accolti da un temporale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-131" title="Patagonia copia" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Patagonia-copia1.jpg" alt="" width="504" height="337" /></p>
<p>Un viaggio con Patagonia World<br />
2 &#8211; 21 settembre 2010</p>
<p>Mentre passeggiamo nella zona pedonale di Buenos Aires ci fermiamo per uno spettacolo improvvisato di tango, ci facciamo trascinare dalla folla che con la bella giornata si è riversata nelle strade e ripensiamo a quando eravamo arrivati venti giorni prima accolti da un temporale che ci aveva accompagnato per l&#8217;intera visita della città.</p>
<p>Da Buenos Aires con l&#8217;aereo avevamo raggiunto la Terra del Fuoco e anche lì ad attenderci una bufera di neve. La sua capitale Ushuaia, che dista 150 km da Capo Horn, è la città più a Sud del mondo, dal porto salpano la maggior parte delle navi dirette in Antartide e molti catamarani che per tutto il giorno portano i turisti tra gli scogli che ospitano colonie di leoni marini, otarie e cormorani imperiali.<span id="more-124"></span></p>
<p>Partiti con un bus di linea verso Nord attraversando l&#8217;intera Isla Grande ammiravamo dal finestrino l&#8217;immensità della steppa patagonica, ai bordi della strada sterrata volpi che fuggivano al nostro passaggio, una infinità di pecore e guanachos che, invece, continuavano a mangiare indisturbati la particolare vegetazione di quelle terre. Attraversando lo Stretto di Magellano avevamo raggiunto il Parco Nazionale Torres del Paine in Cile. Ci torna in mente la giornata uggiosa durante l&#8217;escursione nel parco che però non ci ha impedito di ammirare i tantissimi animali, le fantastiche lagune color smeraldo e i ghiacciai, accompagnati dalle guide che lavorano nel pieno rispetto della natura incontaminata.</p>
<p>Rientrati in Argentina a El Calafate, nel Parco Nazionale dei Ghiacciai, ricordiamo con nostalgia la meravigliosa giornata dedicata alla navigazione nel Lago Argentino al cospetto di ghiacciai mitici come l&#8217;Onelli, lo Spegazzini, l&#8217;Upsala ed il più famoso Perito Moreno. Fenomeni naturali straordinari dove si perde la percezione delle proporzioni e delle distanze per la maestosità della forma assunta dal ghiaccio.</p>
<p>Ancora in direzione Nord tra le Ande per raggiungere El Chalten la capitale nazionale del trekking ai piedi di montagne leggendarie come il Fitz Roy ed il Cerro Torre. Non dimenticheremo facilmente il forte vento che ci ha perseguitato durante le passeggiate nei sentieri circostanti il villaggio.</p>
<p>Con un aereo avevamo raggiunto la Penisola di Valdes dichiarata dall&#8217;UNESCO Patrimonio dell&#8217;Umanità, un vero paradiso naturalistico dove vivono allo stato libero molte specie di animali.</p>
<p>L&#8217;avvistamento delle balene era stata una esperienza incredibile per la facilità con cui si riescono ad avvicinare e in alcuni casi avevamo avuto la sensazione di un inversione dei ruoli tanto erano curiose. Sulle spiagge della costa, a Punta Tombo, avevamo visto i pinguini di Magellano arrivati dopo mesi in mare aperto e li ricordiamo con simpatia sperando che ognuno di loro abbia ritrovato la propria casa e la rispettiva compagna.</p>
<p> Aspettando l&#8217;aereo che ci riporterà in Italia conveniamo che un viaggio individuale come questo oltre ad ammirare la spettacolarità della natura ci ha permesso di interagire maggiormente con la gente e ne siamo stati felici perchè tutti si sono dimostrati molto gentili e cordiali, in fondo gran parte degli argentini hanno origine italiane.</p>
<p>Siamo tornati più ricchi culturalmente ed emotivamente e a quasi un mese dal nostro ritorno ci ritroviamo involontariamente a parlare di luoghi che abbiamo visto e di persone che abbiamo avuto il piacere di conoscere. Ci sembra di aver sognato e nostalgicamente riprendiamo la routine che ci riporta alla <span style="color: #262626;">quotidianità.</span></p>
<p>Diario di viaggio di: Salvatore Leanza e Michela Visani</p>
<p>Tutte le foto:<br />
<a href="http://www.salvatoreleanza.com/gallerie/viaggi/patagonia" target="_blank"><strong>http://www.salvatoreleanza.com/gallerie/viaggi/patagonia</strong></a></p>
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		<title>Sudafrica e Namibia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; 26 gennaio &#8211; 10 febbraio 2010 Sud Africa un grande paese di assoluto interesse anche sul piano umano, Namibia affascinante per chi ama gli spazi immensi ed i colori della natura. In Sud Africa incontri città con grattacieli americani e splendidi sobborghi nordeuropei che convivono con immense bidonville impossibili da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-120" title="sudafricapinguini" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/sudafricapinguini.jpg" alt="sudafricapinguini" width="504" height="337" /></p>
<p>&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221;<br />
26 gennaio &#8211; 10 febbraio 2010</p>
<p>Sud Africa un grande paese di assoluto interesse anche sul piano umano, Namibia affascinante per chi ama gli spazi immensi ed i colori della natura.<br />
In Sud Africa incontri città con grattacieli americani e splendidi sobborghi nordeuropei che convivono con immense bidonville impossibili da eliminare per il continuo arrivo di migranti dal resto dell’Africa più povera.<br />
Nel parco Kruger ti portano a vedere i big five, leoni, leopardi, bufali, rinoceronti ed elefanti, un mare di gazzelle e antilopi,giraffe, uccelli dai tanti colori, enormi termitai, babbuini, tutto con il brivido della estrema vicinanza su fuoristrada aperti.<br />
<span id="more-118"></span><br />
Passando in Namibia il paesaggio si apre in pianura sconfinate interrotte da monti lontani, con il deserto del Kalahari a est e a ovest il Namib che confonde il sua mare di sabbia e le sue colossali dune, le più alte del mondo, con le acque dell’oceano Atlantico.<br />
I colori del deserto del Namib sono incredibili, le rocce e le dune sembrano galleggiare sulle nuvole<br />
che avvicinandosi  rivelano essere immensi prati.<br />
Sulle dune è possibile salire con una divertente ginnastica e fare foto che per le linee e i contrasti di colore sembrano quadri astratti e irreali.<br />
La cittadina di Swakopmund, isolata fra il deserto e l’oceano all’inizio della costa degli Scheletri,<br />
ricorda per le sue costruzioni e la sua pulizia un angolo del mar Baltico.<br />
Aggiungiamo che la buona carne, ottimo pesce, buon vino e birra con lodge e alberghi molto ben tenuti e di grande fascino, fanno di un viaggio nell’Africa australe una meta , per il viaggiatore,  da mettere in calendario al più  presto.</p>
<p>Note al viaggio di Paolo Calanchi</p>
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		<title>Botswana, gioiello d&#8217;Africa.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 10:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Cascate]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Safari]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il Botswana ho coronato un sogno: il vero gioiello dell’Africa, un viaggio in Paradiso! In realtà ho iniziato il viaggio dallo Zambia per visitare quel lato delle cascate Vittoria che avevo visto in precedenza solo dal lato Zimbabwe. “ Il fumo che tuona “ o il poetico “ Thonguè “ per gli antichi, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il Botswana ho coronato un sogno: il vero gioiello dell’Africa, un viaggio in Paradiso!<br />
In realtà ho iniziato il viaggio dallo Zambia per visitare quel lato delle cascate Vittoria che avevo visto in precedenza solo dal lato Zimbabwe.<br />
“ Il fumo che tuona “ o il poetico “ Thonguè “ per gli antichi, il luogo dell’arcobaleno. Una parete d’acqua impressionante, estesa per oltre un chilometro e mezzo con un salto di 110 metri.<br />
Poi ho attraversato via terra il confine e sono entrata in Botswana ed ho visitato il Chobe National Park dove ho visto dei tramonti di una bellezza indescrivibile.<br />
Il Chobe comprende una varietà di ambienti sorprendenti: grandi dune di sabbia, paludi, praterie di erba gialla, foreste. Ma la cosa più bella è la navigazione sul fiume. Ho visto branchi di ippopotami, decine e decine di elefanti abbeverarsi e come in un rituale attraversare il fiume in fila indiana quando cala il sole, coccodrilli, branchi di bufali.<br />
<span id="more-46"></span><br />
Poi arrivo via terra a Kasane e aspetto il piper che mi porterà nel campo tendato nella riserva di Linyanti.<br />
L’esperienza al Lebala Camp è stata fantastica. Al mattino sveglia di buon’ora, caffè e biscotti intorno al fuoco e partenza per il safari mattutino. Le auto fuoristrada sono completamente aperte, senza tettuccio e i sedili sono alti in modo da avere una panoramica perfetta, l’autista /guida rimane lo stesso per tutto il soggiorno al campo. Verso le 11 si rientra e si fa la colazione vera seduti a tavola tutti assieme come una grande famiglia. Di solito si è un max di 12/14 persone e questo è un modo simpatico per socializzare.<br />
Si riparte nel pomeriggio a cercare nuove emozioni fino al tramonto!<br />
La serata si conclude con un’ottima cena al campo, qualche chiacchera attorno al fuoco e poi alle rispettive tende, confortevolissime, con letti e bagno privato.<br />
Poi di nuovo sul piper per lo spostamento verso il delta dell’Okawango che con il suoi mille canali, le piccole isole ricoperte d’acqua crea un ecosistema unico al mondo. Benvenuti in paradiso!<br />
Difficile descrivere la pace e la serenità di questi luoghi. Ho scoperto le meraviglie dei delicati gigli d’acqua che sbucano all’improvviso tra le canne e i papiri, i giacinti, le ninfee e una moltitudine di uccelli di tutti i tipi.<br />
Dal paradiso si passa al deserto assoluto..il Kalahari. A differenza dei grandi deserti dell’Africa settentrionale, qui possiamo trovare diversi alberi e arbusti, insieme a letti di fiume che periodicamente tornano a scorrere.<br />
All’arrivo al Deception Valley Lodge vengo accolta da una famiglia sudafricana che gestisce il lodge e che mi fa sentire a casa. E’ una regione magica, qui vengo in contatto con la cultura boscimana che è veramente interessante. Anche se non vedo tanti animali, benché arrivi il ruggito del leone, Jacobes, la guida naturalista, mi avvicina alla natura in un modo straordinariamente nuovo. L’ultimo piper mi lascia a Maun, porta di uscita al Botswana.<br />
Questa è la meravigliosa Africa che voglio ricordarmi e che vorrò ritrovare…. perché quando inizi a sentire il suo battito…ci vuoi tornare.</p>
<p>Alessandra<br />
Staff Faventia Tourist</p>
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		<title>Cronaca di una vacanza indimenticabile</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 08:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerario "Io Viaggio Sempre"]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Alaska – un itinerario di “ IoViaggio Sempre “ 31 luglio / 20 agosto 2006 Il nostro viaggio parte da Anchorage in direzione sud lungo la penisola del Kenai. Si visitano paesini molto caratteristici, si mangia piuttosto bene, certo non è cucina italiana, ma va sempre bene….. fish and chips! Lungo il tragitto che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-79" title="alaska11" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2006/10/alaska11.jpg" alt="alaska11" width="504" height="337" /></p>
<p>Alaska – un itinerario di “ IoViaggio Sempre “<br />
31 luglio / 20 agosto 2006</p>
<p>Il nostro viaggio parte da Anchorage in direzione sud lungo la penisola del Kenai. Si visitano paesini molto caratteristici, si mangia piuttosto bene, certo non è cucina italiana, ma va sempre bene….. fish and chips!<br />
Lungo il tragitto che ci porterà fino a Homer a destra l’insenatura del Cook Inlet con le splendide montagne del “Lake Clark National Park &amp; Preserve” e a sinistra “l’Icefield”, un enorme bacino di ghiaccio collocato all’interno della Kenai Penisola da cui si sviluppano ben 29 ghiacciai.<br />
<span id="more-24"></span><br />
Comincia il bello……durante le escursioni in barca al “Prince William Sound” incontriamo i primi animali, foche, balene,pulcinelle di mare, l’orca….. sensazioni fantastiche; sull’acqua una miriade di piccoli iceberg staccatisi dai ghiacciai che ci circondano ci fanno compagnia fintanto che non arriviamo proprio vicino ad uno di essi e..….. ci si sgretola sotto i nostri occhi un enorme pezzo di ghiaccio, un boato pazzesco.<br />
Passano i primi 5/6 giorni nella penisola…… bellissima, ma il meglio doveva ancora arrivare!<br />
Si ritorna verso Anchorage seguendo le “Chugach Mountain” in direzione nord!, Pronti per un “loop” di oltre 3.000 km nella parte interna della Alaska alla scoperta del “Denali National park” con l’imponente monte McKinley (il più alto del nord America) che dall’alto dei suoi 6100 m. fa da sfondo alle sconfinate valli glaciali e alla fauna alaskiana fatta di grizzly, lupi, caribù, alci, linci, marmotte, castori.<br />
Il viaggio prosegue passando dalla “Denali Highway” una delle strade più belle d’America verso il ”Wrangell-St. Elias National Park”…. una sola parola….“maestoso “.<br />
All’ interno del parco soggiorniamo a Kennecott piccolo centro costruito nel 1911 insieme a una miniera di rame ormai dimessa ….. un panorama da sogno.<br />
Ci sarebbero mille altre cose da raccontare sull’Alaska…..:gli Orsi, la risalita dei salmoni lungo i fiumi, le tane e le dighe dei castori, tutti incontri indimenticabili per chi ama gli animali (per ben due volte ci siamo incrociati gli orsi, uno dei quali proprio vicino a noi, un cucciolo di orso bruno mangiava le sue bacche e sembrava dire “datemi una sfregatina”, l’altro con una mamma grizzly e i suoi cuccioli, stupendo), la tundra con la sua varietà di alberi e colori, la miriade di laghi di un azzurro indescrivibile, valli sterminate, montagne imponenti…….. il silenzio assoluto.<br />
Un ringraziamento veramente speciale va alla nostra guida Daniela Zoli grazie alla quale tutto è filato liscio e ci ha guidato lungo questa fantastica avventura lunga 4600 Km facendoci scoprire luoghi meravigliosi; certo, c’è sempre di mezzo l’incognita meteo….con questa “light rain” come la chiamano loro, questa pioggerellina fine che dopo un po’ non ci fai più caso! Certo se hai scelto l’Alaska è da mettere in conto!</p>
<p>Nicola Pirazzini</p>
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		<title>Aotearoa: il paese della lunga nuvola bianca</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Sep 2002 09:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Isole]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Sport estremi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Nuova Zelanda, questo splendido gioiello del Pacifico del Sud è formato da due grandi isole: l’ isola del Nord, più piccola ma più popolosa, e l’isola del Sud. Una terra che stupisce per i paesaggi che variano dall’alpino al tropicale con una flora e una fauna uniche ( si possono vedere pinguini, balene, foche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-81" title="nuovazelanda1" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2002/09/nuovazelanda1.jpg" alt="nuovazelanda1" width="504" height="337" /><br />
La Nuova Zelanda, questo splendido gioiello del Pacifico del Sud è formato da due grandi isole: l’ isola del Nord, più piccola ma più popolosa, e l’isola del Sud.<br />
Una terra che stupisce per i paesaggi che variano dall’alpino al tropicale con una flora e una fauna uniche ( si possono vedere pinguini, balene, foche e leoni marini ), per i geyser, i vulcani, i favolosi parchi nazionali e i fiordi.<br />
Indimenticabile è la passeggiata del Tongariro National Park.. otto ore di paesaggi diversi!E poi perché non raggiungere il Lago Taupo, il più vasto del paese, per buttarsi dall’aereo a 12000 piedi e godere di un paesaggio a dir poco mozzafiato?</p>
<p><span id="more-35"></span><br />
Un’esperienza unica, 45 secondi ai 200/km/h in mezzo alle nuvole!<br />
La Nuova Zelanda infatti è anche il luogo adatto per gli appassionati di sport estremi come:<br />
sky diving, bungy jumping, rafting, ecc.<br />
L’isola del Sud è per gli amanti della natura.<br />
L’Abel Tasman National Park, dove le foche ti fanno compagnia per il bagno, Golden bay con le sue spiagge, Punakaiki Rocks, i ghiacciai, il Milford Sound, il lago Tekapo, il monte Cook ( il più alto dell’isola ), il lago Wanaka, la giovane vivace città di Dunedin, Oamaru dove vi aspettano al tramonto i pinguini BLU… è una esplosione della natura!<br />
La gente è ospitale, il paese estremamente pulito, ordinato e non esistono animali pericolosi.<br />
Ho incontrato persone che avevano combattuto durante la seconda guerra mondiale a Faenza, dai loro racconti non immaginavo il legame profondo con il mio paese e la mia città, perpetuato nei nomi propri ( molti maori si chiamano Faenza e Forlì ! ). E’ il culto dei morti che li riporta a Faenza così frequentemente.<br />
Quindi oltre ad un viaggio accompagnato dal cielo terso, le grandi nuvole, il verde delle vallate, il mare bellissimo, c’è una cultura che a tratti sembra incomprensibile, sospesa tra l’estrema libertà e un grande attaccamento alle tradizioni e al passato.<br />
Un viaggio unico!</p>
<p>Annachiara<br />
Staff Faventia Tourist</p>
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