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	<title>Diari di Viaggio &#187; Deserto</title>
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	<description>Il blog di Faventia Tourist</description>
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		<title>Sudafrica e Namibia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
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&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221;
26 gennaio &#8211; 10 febbraio 2010
Sud Africa un grande paese di assoluto interesse anche sul piano umano, Namibia affascinante per chi ama gli spazi immensi ed i colori della natura.
In Sud Africa incontri città con grattacieli americani e splendidi sobborghi nordeuropei che convivono con immense bidonville impossibili da eliminare per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-120" title="sudafricapinguini" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/sudafricapinguini.jpg" alt="sudafricapinguini" width="504" height="337" /></p>
<p>&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221;<br />
26 gennaio &#8211; 10 febbraio 2010</p>
<p>Sud Africa un grande paese di assoluto interesse anche sul piano umano, Namibia affascinante per chi ama gli spazi immensi ed i colori della natura.<br />
In Sud Africa incontri città con grattacieli americani e splendidi sobborghi nordeuropei che convivono con immense bidonville impossibili da eliminare per il continuo arrivo di migranti dal resto dell’Africa più povera.<br />
Nel parco Kruger ti portano a vedere i big five, leoni, leopardi, bufali, rinoceronti ed elefanti, un mare di gazzelle e antilopi,giraffe, uccelli dai tanti colori, enormi termitai, babbuini, tutto con il brivido della estrema vicinanza su fuoristrada aperti.<br />
<span id="more-118"></span><br />
Passando in Namibia il paesaggio si apre in pianura sconfinate interrotte da monti lontani, con il deserto del Kalahari a est e a ovest il Namib che confonde il sua mare di sabbia e le sue colossali dune, le più alte del mondo, con le acque dell’oceano Atlantico.<br />
I colori del deserto del Namib sono incredibili, le rocce e le dune sembrano galleggiare sulle nuvole<br />
che avvicinandosi  rivelano essere immensi prati.<br />
Sulle dune è possibile salire con una divertente ginnastica e fare foto che per le linee e i contrasti di colore sembrano quadri astratti e irreali.<br />
La cittadina di Swakopmund, isolata fra il deserto e l’oceano all’inizio della costa degli Scheletri,<br />
ricorda per le sue costruzioni e la sua pulizia un angolo del mar Baltico.<br />
Aggiungiamo che la buona carne, ottimo pesce, buon vino e birra con lodge e alberghi molto ben tenuti e di grande fascino, fanno di un viaggio nell’Africa australe una meta , per il viaggiatore,  da mettere in calendario al più  presto.</p>
<p>Note al viaggio di Paolo Calanchi</p>
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		<title>Sudan, il regno dei faraoni neri</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 12:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
E’ veramente difficile esprimere le tante emozioni che questo viaggio mi ha suscitato.
Prima fra tutte quella di essere un ospite benvenuto in un paese dove gli abitanti chiamano i viaggiatori “ i kawaja “ cioè i migratori poiché il concetto di turista ancora non esiste.
Bastava avvicinarsi e salutare con gentilezza e rispondere “ sukran “ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-65" title="sudan" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2009/04/sudan.jpg" alt="sudan" width="504" height="337" /><br />
E’ veramente difficile esprimere le tante emozioni che questo viaggio mi ha suscitato.<br />
Prima fra tutte quella di essere un ospite benvenuto in un paese dove gli abitanti chiamano i viaggiatori “ i kawaja “ cioè i migratori poiché il concetto di turista ancora non esiste.<br />
Bastava avvicinarsi e salutare con gentilezza e rispondere “ sukran “ cioè grazie per ottenere un sorriso ed una risposta gentile.<br />
Un popolo non ancora plagiato dal contatto con il turismo, per il quale l’ospitalità è ancora una valore sacro, senza secondi fini.<br />
Incontri con i resti di una civiltà antichissima ed una grande emozione nel vedere le oltre 40 piramidi di Meroe con la loro forma aguzza.<br />
<span id="more-56"></span><br />
L’emozione di scalare il Jebel Barkal, l’antica “ Montagna Pura “ dalla cui cima si può ammirare il tempio del Dio Amon e il Nilo con la sua cornice di palme.<br />
E ancora l’emozione di trovarsi a Old Dongola e di sapere che oltre le dune ci sono le tombe dei Marabutti e i resti di monasteri cristiani.<br />
L’emozione di scoprire che i bassorilievi molto antichi di un tempio meroitico a Napa sono tra i più belli e meglio conservati in Africa.<br />
L’emozione di essere sempre e ovunque gli unici visitatori…<br />
Anche i vari attraversamenti del Nilo sono stati una esperienza.<br />
Poiché non esistono ponti, si traghetta insieme a carri colmi di cipolla, asini, persone a piedi, altre in bicicletta….veramente pittoresco e genuino !!!<br />
Un bellissimo viaggio, ma soprattutto una splendida esperienza di vita.</p>
<p>Alessandra Alessandri<br />
Staff Faventia Tourist</p>
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		<title>La magia dello Yemen</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 11:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Fortezze]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è facile esprimere a parole la magia dello Yemen.
La magica porta d’ingresso che conduce ad una sorta di medioevo: Sanaa.. una delle più belle città del mondo. Le case di Sanaa rappresentano una affascinante miscela di stili. Il bianco della calce che contrasta con i mattoni d’argilla e paglia ne esalta la cornice.
L’aria è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile esprimere a parole la magia dello Yemen.<br />
La magica porta d’ingresso che conduce ad una sorta di medioevo: Sanaa.. una delle più belle città del mondo. Le case di Sanaa rappresentano una affascinante miscela di stili. Il bianco della calce che contrasta con i mattoni d’argilla e paglia ne esalta la cornice.<br />
L’aria è ricca di aromi speziati, profumi di mirra, di incensi e perché no.. di arrosti!<br />
Con l’imbrunire il brulichio delle persone aumenta. E’ bello osservare il piacevole caos del mercato, gli uomini che indossano con orgoglio e fierezza la loro jambiya ( il pugnale ricurvo ). Nello Yemen esibire un’arma corrisponde all’affermazione della propria virilità..<br />
<span id="more-50"></span><br />
Ma oltre a Sanaa ci sono villaggi stupendi, fortezze inespugnabili e poi c’è la struggente bellezza di Shibam, l’incredibile Manhattan del deserto con case torri in argilla.<br />
E’ sicuramente la più straordinaria città di fango nel mondo. Gli edifici più elevati hanno otto piani e raggiungono un’altezza di trenta metri.<br />
I paesaggi stessi sono strabilianti, si passa da rocce, dirupi e valli verdissime a zone aride e desertiche, poi al turchese e l’azzurro dell’oceano indiano con spiagge bianchissime.<br />
Lo Yemen, regno della mitica regina di Saba, è un mondo a sé, è una terra magica ricca di emozioni nelle quali ci si può perdere.. tra i ricami di stucco e i profumi di spezie!</p>
<p>Alessandra Alessandri<br />
Staff Faventia tourist</p>
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		<title>Botswana, gioiello d&#8217;Africa.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 10:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Cascate]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Safari]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il Botswana ho coronato un sogno: il vero gioiello dell’Africa, un viaggio in Paradiso!
In realtà ho iniziato il viaggio dallo Zambia per visitare quel lato delle cascate Vittoria che avevo visto in precedenza solo dal lato Zimbabwe.
“ Il fumo che tuona “ o il poetico “ Thonguè “ per gli antichi, il luogo dell’arcobaleno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il Botswana ho coronato un sogno: il vero gioiello dell’Africa, un viaggio in Paradiso!<br />
In realtà ho iniziato il viaggio dallo Zambia per visitare quel lato delle cascate Vittoria che avevo visto in precedenza solo dal lato Zimbabwe.<br />
“ Il fumo che tuona “ o il poetico “ Thonguè “ per gli antichi, il luogo dell’arcobaleno. Una parete d’acqua impressionante, estesa per oltre un chilometro e mezzo con un salto di 110 metri.<br />
Poi ho attraversato via terra il confine e sono entrata in Botswana ed ho visitato il Chobe National Park dove ho visto dei tramonti di una bellezza indescrivibile.<br />
Il Chobe comprende una varietà di ambienti sorprendenti: grandi dune di sabbia, paludi, praterie di erba gialla, foreste. Ma la cosa più bella è la navigazione sul fiume. Ho visto branchi di ippopotami, decine e decine di elefanti abbeverarsi e come in un rituale attraversare il fiume in fila indiana quando cala il sole, coccodrilli, branchi di bufali.<br />
<span id="more-46"></span><br />
Poi arrivo via terra a Kasane e aspetto il piper che mi porterà nel campo tendato nella riserva di Linyanti.<br />
L’esperienza al Lebala Camp è stata fantastica. Al mattino sveglia di buon’ora, caffè e biscotti intorno al fuoco e partenza per il safari mattutino. Le auto fuoristrada sono completamente aperte, senza tettuccio e i sedili sono alti in modo da avere una panoramica perfetta, l’autista /guida rimane lo stesso per tutto il soggiorno al campo. Verso le 11 si rientra e si fa la colazione vera seduti a tavola tutti assieme come una grande famiglia. Di solito si è un max di 12/14 persone e questo è un modo simpatico per socializzare.<br />
Si riparte nel pomeriggio a cercare nuove emozioni fino al tramonto!<br />
La serata si conclude con un’ottima cena al campo, qualche chiacchera attorno al fuoco e poi alle rispettive tende, confortevolissime, con letti e bagno privato.<br />
Poi di nuovo sul piper per lo spostamento verso il delta dell’Okawango che con il suoi mille canali, le piccole isole ricoperte d’acqua crea un ecosistema unico al mondo. Benvenuti in paradiso!<br />
Difficile descrivere la pace e la serenità di questi luoghi. Ho scoperto le meraviglie dei delicati gigli d’acqua che sbucano all’improvviso tra le canne e i papiri, i giacinti, le ninfee e una moltitudine di uccelli di tutti i tipi.<br />
Dal paradiso si passa al deserto assoluto..il Kalahari. A differenza dei grandi deserti dell’Africa settentrionale, qui possiamo trovare diversi alberi e arbusti, insieme a letti di fiume che periodicamente tornano a scorrere.<br />
All’arrivo al Deception Valley Lodge vengo accolta da una famiglia sudafricana che gestisce il lodge e che mi fa sentire a casa. E’ una regione magica, qui vengo in contatto con la cultura boscimana che è veramente interessante. Anche se non vedo tanti animali, benché arrivi il ruggito del leone, Jacobes, la guida naturalista, mi avvicina alla natura in un modo straordinariamente nuovo. L’ultimo piper mi lascia a Maun, porta di uscita al Botswana.<br />
Questa è la meravigliosa Africa che voglio ricordarmi e che vorrò ritrovare…. perché quando inizi a sentire il suo battito…ci vuoi tornare.</p>
<p>Alessandra Alessandri<br />
Staff Faventia Tourist</p>
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		<title>Petra, un sogno vissuto per un giorno</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giordania]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Fortezze]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi]]></category>

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“I Viaggi di Faventia Tourist” – Tour Giordania Petra e Mar Morto
8 – 15 Novembre 2008
Sul cellulare leggo il messaggio di mia figlia “ qui fa molto freddo .. ed in Giordania ? “
Le rispondo che il clima di Petra non potrebbe essere migliore. Rimando al mio rientro la descrizione di tutto quello che ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-88" title="petra" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/petra.jpg" alt="petra" width="504" height="337" /><br />
“I Viaggi di Faventia Tourist” – Tour Giordania Petra e Mar Morto<br />
8 – 15 Novembre 2008</p>
<p>Sul cellulare leggo il messaggio di mia figlia “ qui fa molto freddo .. ed in Giordania ? “<br />
Le rispondo che il clima di Petra non potrebbe essere migliore. Rimando al mio rientro la descrizione di tutto quello che ho visto e provato in questo giorno trascorso nella città rosa.<br />
Presa come sono dalla vista di ciò che mi circonda, le mie gambe non sentono la fatica dei mille i più metri di cammino su pietre e sabbia del Siq ( in arabo significa “gola” ), un canalone tracciato dal prosciugamento del fiume Wadi Musa che conduce a Petra.<br />
<span id="more-83"></span><br />
I miei occhi percorrono ogni ombra, luce, sostano con una lenta continua carezza su ogni anfratto, ogni protuberanza. Sulle pareti di questi massicci calcarei, in un’armonia di colori si accendono arcobaleni ocra dalle sfumature più tenui a quelle più scure, grigi perlacei, rossi accesi e, nelle parti più basse, caldi toni di giallo.  La composizione di un “ artista “ impossibile da imitare.<br />
Ogni tanto alzo gli occhi verso il cielo di un turchino esagerato, poi li abbasso e vengo catturata dai profili misteriosi e indecifrabili delle pareti a picco.<br />
Il rumore degli zoccoli dei ronzini che trasportano su calessi i turisti più stanchi, mi riportano al pensiero della civiltà che sto per scoprire: il mondo antico dei Nabatei, un’etnia semitica, nomade, proveniente dal deserto.<br />
Quando raggiungiamo finalmente il piazzale antistante Il Tesoro, mi sento un po’ ubriaca.<br />
Mi verrebbe da cacciare un urlo di ammirazione. Respirando a pieni polmoni lo ricaccio dentro.<br />
Petra, finalmente ! Tutto ciò che ho visto fino ad ora è stato un antipasto di ciò che si apre a miei occhi:  il Tesoro del Faraone l’opera più bella e misteriosa di questa città.<br />
Chissà se il bulbo del giglio nero che ho portato a casa in primavera fiorirà.<br />
Sarebbe bello che la crescita di questo splendido e misterioso fiore nero accompagnasse i miei ricordi, almeno per qualche tempo.</p>
<p>Gigliola Gigli</p>
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