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	<title>Diari di Viaggio</title>
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	<description>Il blog di Faventia Tourist</description>
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		<title>Australia e Nuova Zelanda</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
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		<description><![CDATA[  &#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; 25 gennaio &#8211; 15 febbraio 2011 Da tempo e per motivi diversi pensavo ad un viaggio in Australia e ad un viaggio in Nuova Zelanda. Inconsciamente non avevo associato le due destinazioni fino a quando mi capitò tra le mani il programma della Faventia Tourist “Australia e Nuova Zelanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img class="alignnone size-full wp-image-148" title="Australia 044" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Australia-044.jpg" alt="" width="504" height="336" /></p>
<p>&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221;<br />
25 gennaio &#8211; 15 febbraio 2011</p>
<p>Da tempo e per motivi diversi pensavo ad un viaggio in Australia e ad un viaggio in Nuova Zelanda.<br />
Inconsciamente non avevo associato le due destinazioni fino a quando mi capitò tra le mani il programma della Faventia Tourist “Australia e Nuova Zelanda ”.<br />
Svariate le considerazioni prese in esame e il costo non è di quelli da prendere sotto gamba. Se non ci vado ora chissà se potrò andare in futuro. Decido di andare!!<br />
<span id="more-143"></span>Alle ore 11 di martedì 25 gennaio ci siamo ritrovati in 11 in piazzale Pancrazi a Faenza e siamo partiti in pullman per Milano. Una coppia di torinesi si sarebbe aggregata direttamente a Linate dove ci siamo imbarcati per Londra. Alla fine dell’avventura conteremo 16 decolli e, fortunatamente, altrettanti atterraggi (per un totale di oltre 60 ore di volo).  Singapore la seconda tappa. Tour “by night” della città con crociera nella baia e cena molto apprezzata in un ristorantino sulla baia stessa. Pernottamento ed il mattino dopo partenza per Sydney. Volendo condensare in poche pillole i tanti appunti di viaggio non è possibile descrivere dettagliatamente le principali città visitate: Sydney, Melbourne, Adelaide, Brisbane (in Australia) e Auckland (in Nuova Zelanda).  Sydney è certamente quella che abbiamo gustato di più poiché ci siamo fermati più a lungo ed abbiamo avuto modo di visitarla con più tempo ed attenzione. Di Sydney vanno certamente ricordati l’Opera House, la splendida baia  e l’acquario. Dell’Opera House non ci è stato consentito visitare il teatro principale poiché impegnato per delle prove, ma anche quello che abbiamo visitato ci ha consentito di apprezzare sia l’architettura che i materiali utilizzati per la realizzazione sia degli esterni che degli interni. L’acquario è uno dei più grandi al mondo con oltre 5.000 esemplari ospitati. Melbourne è certamente una città più tranquilla ed a misura d’uomo, con villette unifamiliari con giardino. Affascinante e degna di menzione la cena a bordo di un vecchio tram riadattato a ristorante, che percorre le vie della città . Altrettanto tranquilla e vivibile Adelaide da dove abbiamo fatto due escursioni. Una a Barossa Valley  per vedere la valle dei vigneti e visitare una cantina. L’altra a Kangaroo Island per vedere canguri e koala oltre ad una nutrita colonia di otarie. Questa giornata è stata certamente tra le più belle ed interessanti da ricordare. Da Adelaide siamo andati ad Ayers Rock proprio quasi al centro dell’Australia. In questa zona inospitale vivono ancora gli aborigeni (a suo tempo perseguitati dai conquistatori inglesi ed oggi risarciti con molto denaro, che forse non li aiuta ad integrarsi con la società che li circonda). Qui si viene per ammirare il tramonto e l’alba sull’ Uluru il monolito rosso che cambia colore col variare della luce.</p>
<p>Ultima tappa Brisbane  con escursione a Fraser Island, una delle più grandi isole di sabbia al mondo dove la natura ha potuto operare indisturbata realizzando una foresta sulla sabbia.</p>
<p>Rimangono poche righe per parlare della Nuova Zelanda, che per me è stata una vera sorpresa. Ampi spazi verdi con mandrie e greggi al pascolo (fiorente anche l’allevamento di cervi) all’interno di grandi recinti, senza personale di custodia e senza ricoveri notturni visibili. Terra vulcanica, abbiamo visitato due parchi geotermali con eruzioni di geysers e paesaggi da inferno dantesco. Visita ad un villaggio maori con cena. Interessante la visita ed eccellente la cena. Auckland rimane nella memoria per i grattacieli, le spiagge e la baia, dove si svolsero le gare della Coppa America, che fecero restare incollati al video anche coloro che nulla sapevano di vela. Sensazione di una vita meno frenetica e di una società più vivibile.</p>
<p>Il rientro in Italia è risultato più impegnativo dell’andata poiché si è partiti da Auckland via  Sydney, scalo tecnico a Bangkok., arrivo a Londra e coincidenza per Milano .. oltre 24 ore di volo.      </p>
<p>Martedì 15 febbraio eravamo tutti stanchi, ma soddisfatti per l’avventura vissuta e contenti perché il gruppo è risultato affiatato e l’amicizia è sorta spontanea anche tra coloro che non si conoscevano prima della partenza. Come spesso capita in simili occasioni, ci siamo lasciati con la promessa di ritrovarci quanto prima per visionare foto e filmati.</p>
<p>&#8220;Pillole dai miei appunti di viaggio&#8221; di Valter Broccoli</p>
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		<title>Patagonia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 14:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio con Patagonia World 2 &#8211; 21 settembre 2010 Mentre passeggiamo nella zona pedonale di Buenos Aires ci fermiamo per uno spettacolo improvvisato di tango, ci facciamo trascinare dalla folla che con la bella giornata si è riversata nelle strade e ripensiamo a quando eravamo arrivati venti giorni prima accolti da un temporale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-131" title="Patagonia copia" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Patagonia-copia1.jpg" alt="" width="504" height="337" /></p>
<p>Un viaggio con Patagonia World<br />
2 &#8211; 21 settembre 2010</p>
<p>Mentre passeggiamo nella zona pedonale di Buenos Aires ci fermiamo per uno spettacolo improvvisato di tango, ci facciamo trascinare dalla folla che con la bella giornata si è riversata nelle strade e ripensiamo a quando eravamo arrivati venti giorni prima accolti da un temporale che ci aveva accompagnato per l&#8217;intera visita della città.</p>
<p>Da Buenos Aires con l&#8217;aereo avevamo raggiunto la Terra del Fuoco e anche lì ad attenderci una bufera di neve. La sua capitale Ushuaia, che dista 150 km da Capo Horn, è la città più a Sud del mondo, dal porto salpano la maggior parte delle navi dirette in Antartide e molti catamarani che per tutto il giorno portano i turisti tra gli scogli che ospitano colonie di leoni marini, otarie e cormorani imperiali.<span id="more-124"></span></p>
<p>Partiti con un bus di linea verso Nord attraversando l&#8217;intera Isla Grande ammiravamo dal finestrino l&#8217;immensità della steppa patagonica, ai bordi della strada sterrata volpi che fuggivano al nostro passaggio, una infinità di pecore e guanachos che, invece, continuavano a mangiare indisturbati la particolare vegetazione di quelle terre. Attraversando lo Stretto di Magellano avevamo raggiunto il Parco Nazionale Torres del Paine in Cile. Ci torna in mente la giornata uggiosa durante l&#8217;escursione nel parco che però non ci ha impedito di ammirare i tantissimi animali, le fantastiche lagune color smeraldo e i ghiacciai, accompagnati dalle guide che lavorano nel pieno rispetto della natura incontaminata.</p>
<p>Rientrati in Argentina a El Calafate, nel Parco Nazionale dei Ghiacciai, ricordiamo con nostalgia la meravigliosa giornata dedicata alla navigazione nel Lago Argentino al cospetto di ghiacciai mitici come l&#8217;Onelli, lo Spegazzini, l&#8217;Upsala ed il più famoso Perito Moreno. Fenomeni naturali straordinari dove si perde la percezione delle proporzioni e delle distanze per la maestosità della forma assunta dal ghiaccio.</p>
<p>Ancora in direzione Nord tra le Ande per raggiungere El Chalten la capitale nazionale del trekking ai piedi di montagne leggendarie come il Fitz Roy ed il Cerro Torre. Non dimenticheremo facilmente il forte vento che ci ha perseguitato durante le passeggiate nei sentieri circostanti il villaggio.</p>
<p>Con un aereo avevamo raggiunto la Penisola di Valdes dichiarata dall&#8217;UNESCO Patrimonio dell&#8217;Umanità, un vero paradiso naturalistico dove vivono allo stato libero molte specie di animali.</p>
<p>L&#8217;avvistamento delle balene era stata una esperienza incredibile per la facilità con cui si riescono ad avvicinare e in alcuni casi avevamo avuto la sensazione di un inversione dei ruoli tanto erano curiose. Sulle spiagge della costa, a Punta Tombo, avevamo visto i pinguini di Magellano arrivati dopo mesi in mare aperto e li ricordiamo con simpatia sperando che ognuno di loro abbia ritrovato la propria casa e la rispettiva compagna.</p>
<p> Aspettando l&#8217;aereo che ci riporterà in Italia conveniamo che un viaggio individuale come questo oltre ad ammirare la spettacolarità della natura ci ha permesso di interagire maggiormente con la gente e ne siamo stati felici perchè tutti si sono dimostrati molto gentili e cordiali, in fondo gran parte degli argentini hanno origine italiane.</p>
<p>Siamo tornati più ricchi culturalmente ed emotivamente e a quasi un mese dal nostro ritorno ci ritroviamo involontariamente a parlare di luoghi che abbiamo visto e di persone che abbiamo avuto il piacere di conoscere. Ci sembra di aver sognato e nostalgicamente riprendiamo la routine che ci riporta alla <span style="color: #262626;">quotidianità.</span></p>
<p>Diario di viaggio di: Salvatore Leanza e Michela Visani</p>
<p>Tutte le foto:<br />
<a href="http://www.salvatoreleanza.com/gallerie/viaggi/patagonia" target="_blank"><strong>http://www.salvatoreleanza.com/gallerie/viaggi/patagonia</strong></a></p>
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		<title>Sudafrica e Namibia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi nazionali]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; 26 gennaio &#8211; 10 febbraio 2010 Sud Africa un grande paese di assoluto interesse anche sul piano umano, Namibia affascinante per chi ama gli spazi immensi ed i colori della natura. In Sud Africa incontri città con grattacieli americani e splendidi sobborghi nordeuropei che convivono con immense bidonville impossibili da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-120" title="sudafricapinguini" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/sudafricapinguini.jpg" alt="sudafricapinguini" width="504" height="337" /></p>
<p>&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221;<br />
26 gennaio &#8211; 10 febbraio 2010</p>
<p>Sud Africa un grande paese di assoluto interesse anche sul piano umano, Namibia affascinante per chi ama gli spazi immensi ed i colori della natura.<br />
In Sud Africa incontri città con grattacieli americani e splendidi sobborghi nordeuropei che convivono con immense bidonville impossibili da eliminare per il continuo arrivo di migranti dal resto dell’Africa più povera.<br />
Nel parco Kruger ti portano a vedere i big five, leoni, leopardi, bufali, rinoceronti ed elefanti, un mare di gazzelle e antilopi,giraffe, uccelli dai tanti colori, enormi termitai, babbuini, tutto con il brivido della estrema vicinanza su fuoristrada aperti.<br />
<span id="more-118"></span><br />
Passando in Namibia il paesaggio si apre in pianura sconfinate interrotte da monti lontani, con il deserto del Kalahari a est e a ovest il Namib che confonde il sua mare di sabbia e le sue colossali dune, le più alte del mondo, con le acque dell’oceano Atlantico.<br />
I colori del deserto del Namib sono incredibili, le rocce e le dune sembrano galleggiare sulle nuvole<br />
che avvicinandosi  rivelano essere immensi prati.<br />
Sulle dune è possibile salire con una divertente ginnastica e fare foto che per le linee e i contrasti di colore sembrano quadri astratti e irreali.<br />
La cittadina di Swakopmund, isolata fra il deserto e l’oceano all’inizio della costa degli Scheletri,<br />
ricorda per le sue costruzioni e la sua pulizia un angolo del mar Baltico.<br />
Aggiungiamo che la buona carne, ottimo pesce, buon vino e birra con lodge e alberghi molto ben tenuti e di grande fascino, fanno di un viaggio nell’Africa australe una meta , per il viaggiatore,  da mettere in calendario al più  presto.</p>
<p>Note al viaggio di Paolo Calanchi</p>
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		<title>Uzbekistan, scenari forti e di grande fascino</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uzbekistan]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
		<category><![CDATA[Città Sacre]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; 5 &#8211; 12 novembre 2009 Siamo partiti in 22 alla volta di Tashkent, la capitale. Qui incontriamo la nostra guida Arthur (ma Arturo per noi) veramente bravo. Un volo, la mattina successiva, ci ha portato ad Urgench e di qui a Khiva dove ha avuto inizio il nostro tour. Difficile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-106" title="uzbekistan" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/uzbekistan.jpg" alt="uzbekistan" width="504" height="337" /><br />
&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221;<br />
5 &#8211; 12 novembre 2009</p>
<p>Siamo partiti in 22 alla volta di Tashkent, la capitale.<br />
Qui incontriamo la nostra guida Arthur (ma Arturo per noi) veramente bravo.<br />
Un volo, la mattina successiva, ci ha portato ad Urgench e di qui a Khiva dove ha avuto inizio il nostro tour.<br />
Difficile descrivere l’emozione di tutti nell’entrare attraverso la porta occidentale Ota Darvoza , letteralmente &#8221; Porta del Padre &#8220;. Khiva è una città museo! Il centro storico, racchiuso entro le vecchie mura ..imponenti e di rara bellezza , si presenta ancora integro e ben conservato .</p>
<p><span id="more-99"></span>Moschee, tombe, palazzi, vicoli e almeno 16 madrasse stimolano la fantasia del viaggiatore per cogliere l’atmosfera misteriosa della vita di un tempo passato.<br />
Mentre camminiamo una porta si apre, poi una finestra e vediamo visi di bimbi, volti di donna sorridenti che mostrano con orgoglio i loro denti d’oro.. segno di bellezza e di distinzione nonché di necessità in quanto la loro dieta, povera di vitamine, porta alla perdita dei denti.<br />
E poi forni posti all’aperto dove viene cotto il pane che ci viene offerto in segno di amicizia, piccoli bazar improvvisati con una varietà di articoli fatti a maglia dai mille colori, i colbacchi di pelo bellissimi e dal costo irrisorio tanto che le nostre signore ne hanno fatto buona scorta.<br />
Questo l’aperitivo di un viaggio ricco di sorprese come:<br />
<span style="color: #ff6600;">Bukhara</span>, la città più sacra dell’Asia centrale, posta su una antica via carovaniera e famosa nel mondo per le sue bellissime moschee e il ricco artigianato (tappeti)<br />
<span style="color: #ff6600;">Samarcanda</span> una città magica con i suoi meravigliosi monumenti di epoca timuride e le tre madrasse che si affacciano su piazza Registan, uno dei complessi architettonici più famosi del mondo<br />
<span style="color: #ff6600;">Shakhrisabz </span>dove sorgono le monumentali rovine di ciò che resta dell’ Ak Saray, il palazzo di Tamerlano<br />
<span style="color: #ff6600;">Tashkent</span> città moderna, che conserva ancora stupende madrasse ed il suo bazar Chorsu; è il mercato agricolo più famoso della città , che si svolge sotto una immensa cupola verde. E’ un incantevole quadro di vita urbana. Gli straordinari bazar, situati all’interno delle madrasse, hanno vissuto, al nostro passaggio, momenti veramente felici…acquisti, acquisti e sempre acquisti … unitamente all’immancabile contrattazione.<br />
Il pranzo in una casa uzbeka presso una famiglia oltremodo ospitale, lo spettacolo di danze con vestiti risalenti all’epoca di Tamerlano veramente mozzafiato e la visita fuori programma del teatro dell’opera di Tashkent sono stati un ulteriore complemento ad un viaggio che ci ha veramente stregato per la sua bellezza ed ospitalità, buoni motivi per visitare questo insolito e incantevole paese.</p>
<p>Remo Solaroli<br />
Staff Faventia Tourist</p>
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		<title>Sudan, il regno dei faraoni neri</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 12:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ veramente difficile esprimere le tante emozioni che questo viaggio mi ha suscitato. Prima fra tutte quella di essere un ospite benvenuto in un paese dove gli abitanti chiamano i viaggiatori “ i kawaja “ cioè i migratori poiché il concetto di turista ancora non esiste. Bastava avvicinarsi e salutare con gentilezza e rispondere “ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-65" title="sudan" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2009/04/sudan.jpg" alt="sudan" width="504" height="337" /><br />
E’ veramente difficile esprimere le tante emozioni che questo viaggio mi ha suscitato.<br />
Prima fra tutte quella di essere un ospite benvenuto in un paese dove gli abitanti chiamano i viaggiatori “ i kawaja “ cioè i migratori poiché il concetto di turista ancora non esiste.<br />
Bastava avvicinarsi e salutare con gentilezza e rispondere “ sukran “ cioè grazie per ottenere un sorriso ed una risposta gentile.<br />
Un popolo non ancora plagiato dal contatto con il turismo, per il quale l’ospitalità è ancora una valore sacro, senza secondi fini.<br />
Incontri con i resti di una civiltà antichissima ed una grande emozione nel vedere le oltre 40 piramidi di Meroe con la loro forma aguzza.<br />
<span id="more-56"></span><br />
L’emozione di scalare il Jebel Barkal, l’antica “ Montagna Pura “ dalla cui cima si può ammirare il tempio del Dio Amon e il Nilo con la sua cornice di palme.<br />
E ancora l’emozione di trovarsi a Old Dongola e di sapere che oltre le dune ci sono le tombe dei Marabutti e i resti di monasteri cristiani.<br />
L’emozione di scoprire che i bassorilievi molto antichi di un tempio meroitico a Napa sono tra i più belli e meglio conservati in Africa.<br />
L’emozione di essere sempre e ovunque gli unici visitatori…<br />
Anche i vari attraversamenti del Nilo sono stati una esperienza.<br />
Poiché non esistono ponti, si traghetta insieme a carri colmi di cipolla, asini, persone a piedi, altre in bicicletta….veramente pittoresco e genuino !!!<br />
Un bellissimo viaggio, ma soprattutto una splendida esperienza di vita.</p>
<p>Alessandra<br />
Staff Faventia Tourist</p>
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		<title>La magia dello Yemen</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 11:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Fortezze]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è facile esprimere a parole la magia dello Yemen. La magica porta d’ingresso che conduce ad una sorta di medioevo: Sanaa.. una delle più belle città del mondo. Le case di Sanaa rappresentano una affascinante miscela di stili. Il bianco della calce che contrasta con i mattoni d’argilla e paglia ne esalta la cornice. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile esprimere a parole la magia dello Yemen.<br />
La magica porta d’ingresso che conduce ad una sorta di medioevo: Sanaa.. una delle più belle città del mondo. Le case di Sanaa rappresentano una affascinante miscela di stili. Il bianco della calce che contrasta con i mattoni d’argilla e paglia ne esalta la cornice.<br />
L’aria è ricca di aromi speziati, profumi di mirra, di incensi e perché no.. di arrosti!<br />
Con l’imbrunire il brulichio delle persone aumenta. E’ bello osservare il piacevole caos del mercato, gli uomini che indossano con orgoglio e fierezza la loro jambiya ( il pugnale ricurvo ). Nello Yemen esibire un’arma corrisponde all’affermazione della propria virilità..<br />
<span id="more-50"></span><br />
Ma oltre a Sanaa ci sono villaggi stupendi, fortezze inespugnabili e poi c’è la struggente bellezza di Shibam, l’incredibile Manhattan del deserto con case torri in argilla.<br />
E’ sicuramente la più straordinaria città di fango nel mondo. Gli edifici più elevati hanno otto piani e raggiungono un’altezza di trenta metri.<br />
I paesaggi stessi sono strabilianti, si passa da rocce, dirupi e valli verdissime a zone aride e desertiche, poi al turchese e l’azzurro dell’oceano indiano con spiagge bianchissime.<br />
Lo Yemen, regno della mitica regina di Saba, è un mondo a sé, è una terra magica ricca di emozioni nelle quali ci si può perdere.. tra i ricami di stucco e i profumi di spezie!</p>
<p>Alessandra<br />
Staff Faventia tourist</p>
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		<item>
		<title>Botswana, gioiello d&#8217;Africa.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 10:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Con il Botswana ho coronato un sogno: il vero gioiello dell’Africa, un viaggio in Paradiso! In realtà ho iniziato il viaggio dallo Zambia per visitare quel lato delle cascate Vittoria che avevo visto in precedenza solo dal lato Zimbabwe. “ Il fumo che tuona “ o il poetico “ Thonguè “ per gli antichi, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il Botswana ho coronato un sogno: il vero gioiello dell’Africa, un viaggio in Paradiso!<br />
In realtà ho iniziato il viaggio dallo Zambia per visitare quel lato delle cascate Vittoria che avevo visto in precedenza solo dal lato Zimbabwe.<br />
“ Il fumo che tuona “ o il poetico “ Thonguè “ per gli antichi, il luogo dell’arcobaleno. Una parete d’acqua impressionante, estesa per oltre un chilometro e mezzo con un salto di 110 metri.<br />
Poi ho attraversato via terra il confine e sono entrata in Botswana ed ho visitato il Chobe National Park dove ho visto dei tramonti di una bellezza indescrivibile.<br />
Il Chobe comprende una varietà di ambienti sorprendenti: grandi dune di sabbia, paludi, praterie di erba gialla, foreste. Ma la cosa più bella è la navigazione sul fiume. Ho visto branchi di ippopotami, decine e decine di elefanti abbeverarsi e come in un rituale attraversare il fiume in fila indiana quando cala il sole, coccodrilli, branchi di bufali.<br />
<span id="more-46"></span><br />
Poi arrivo via terra a Kasane e aspetto il piper che mi porterà nel campo tendato nella riserva di Linyanti.<br />
L’esperienza al Lebala Camp è stata fantastica. Al mattino sveglia di buon’ora, caffè e biscotti intorno al fuoco e partenza per il safari mattutino. Le auto fuoristrada sono completamente aperte, senza tettuccio e i sedili sono alti in modo da avere una panoramica perfetta, l’autista /guida rimane lo stesso per tutto il soggiorno al campo. Verso le 11 si rientra e si fa la colazione vera seduti a tavola tutti assieme come una grande famiglia. Di solito si è un max di 12/14 persone e questo è un modo simpatico per socializzare.<br />
Si riparte nel pomeriggio a cercare nuove emozioni fino al tramonto!<br />
La serata si conclude con un’ottima cena al campo, qualche chiacchera attorno al fuoco e poi alle rispettive tende, confortevolissime, con letti e bagno privato.<br />
Poi di nuovo sul piper per lo spostamento verso il delta dell’Okawango che con il suoi mille canali, le piccole isole ricoperte d’acqua crea un ecosistema unico al mondo. Benvenuti in paradiso!<br />
Difficile descrivere la pace e la serenità di questi luoghi. Ho scoperto le meraviglie dei delicati gigli d’acqua che sbucano all’improvviso tra le canne e i papiri, i giacinti, le ninfee e una moltitudine di uccelli di tutti i tipi.<br />
Dal paradiso si passa al deserto assoluto..il Kalahari. A differenza dei grandi deserti dell’Africa settentrionale, qui possiamo trovare diversi alberi e arbusti, insieme a letti di fiume che periodicamente tornano a scorrere.<br />
All’arrivo al Deception Valley Lodge vengo accolta da una famiglia sudafricana che gestisce il lodge e che mi fa sentire a casa. E’ una regione magica, qui vengo in contatto con la cultura boscimana che è veramente interessante. Anche se non vedo tanti animali, benché arrivi il ruggito del leone, Jacobes, la guida naturalista, mi avvicina alla natura in un modo straordinariamente nuovo. L’ultimo piper mi lascia a Maun, porta di uscita al Botswana.<br />
Questa è la meravigliosa Africa che voglio ricordarmi e che vorrò ritrovare…. perché quando inizi a sentire il suo battito…ci vuoi tornare.</p>
<p>Alessandra<br />
Staff Faventia Tourist</p>
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		<title>Passaggio in India</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 10:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
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		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; &#8211; Rajasthan, Varanasi e Goa 30 gennaio &#8211; 12 febbraio 2009 Insieme a mio marito, ho realizzato un sogno che avevo nel cassetto da tempo: un viaggio in India. Sono state due settimane molto intense, caratterizzate da frequenti spostamenti per raggiungere città favolose, visitare templi, siti archeologici e ammirare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-97" title="india" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/india.jpg" alt="india" width="504" height="337" /><br />
&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; &#8211; Rajasthan, Varanasi e Goa<br />
30 gennaio &#8211; 12 febbraio 2009</p>
<p>Insieme a mio marito, ho realizzato un sogno che avevo nel cassetto da tempo: un viaggio in India.<br />
Sono state due settimane molto intense, caratterizzate da frequenti spostamenti per raggiungere città favolose, visitare templi, siti archeologici e ammirare il fascino di una cultura diversa dalla nostra.<br />
Questo “ Passaggio in India “ mi ha segnato profondamente sia dal punto di vista culturale perché ho arricchito le mie conoscenze storiche ed artistiche, sia dal punto di vista umano perché ho ammirato la dolcezza delle ragazze, la vivacità dei bambini con occhi bellissimi, ho provato pietà per i tanti poveri che affollavano i marciapiedi, ho apprezzato i giovani nel loro grande desiderio di riscattare un passato che li ha sempre schiacciati.<br />
<span id="more-93"></span><br />
Appena ho toccato il suolo indiano i miei occhi si sono riempiti di un arcobaleno di colori vivacissimi. Il verde smagliante dei parchi, i rossi, i gialli, gli arancio degli abiti e delle merci esposte sui banchi lungo le strade. Mi ha colpito molto il formicolio di auto, motorini, riscio’, taxi, biciclette che pur nel caos generale riuscivano a mantenere una loro autonomia.<br />
La seconda sensazione è stata quella olfattiva: profumi di spezie, di cibi cucinati per strada e di fiori, ma anche l’odore forte delle persone che mi passavano accanto, il fetore di vie sporche e l’immancabile olezzo delle mucche che si muovevano libere e indisturbate ovunque.<br />
Nelle due settimane di viaggio ho ammirato bellissime città e luoghi e ho avuto modo di approfondire, grazie alle spiegazioni della nostra esperta guida, anche argomenti legati alla cultura di questo popolo; dalla storia alla religione, dagli usi e costumi alle grandi problematiche sociali come ad esempio la condizione della donna che ancora oggi vive una situazione di arretratezza, sottomissione alla famiglia e mancanza di istruzione.<br />
Tutto in questo viaggio meriterebbe un lungo commento, ma mi limiterò a citare ciò che più è rimasto vivo nella mia mente e nel mio cuore.   <br />
AGRA. E’ una delle città moghul dell’India famosa e splendida per monumenti e palazzi fra i quali ricordo il meraviglioso Taj Mahal. E’ una costruzione mozzafiato luccicante di marmi bianchi e di pietre semipreziose, voluta dall’imperatore Shah Jahan come tomba per la moglie morta nel dare alla luce il loro 14° figlio. E’ considerato simbolo universale dell’amore eterno e di forte richiamo per i turisti che ammirano la costruzione abbagliati dalla luce del sole che a seconda delle ore del giorno riflette sull’acqua della grande vasca antistante immagini di vari colori.<br />
VARANASI. La città sulla riva sinistra del grande fiume sacro: il Gange. E’ il centro religioso intellettuale più importante dell’India dove arrivano tantissime persone per purificarsi nelle acque e a volte anche per concludere il loro viaggio terreno.  Qui infatti avviene la cremazione sulle pire delle salme con cerimonie e funzioni religiose molto solenni e pittoresche, sicuramente molto lontane dal nostro culto, ma così piene di simbologia e devozione da coinvolgere emotivamente.<br />
GOA. Un luogo di mare incontaminato e rilassante dove ho gustato la bellezza della natura, del mare, il silenzio ( dopo tanto fragore nelle città ) infranto solo dal frangersi delle onde sulla spiaggia e sui nostri piedi mentre passeggiavamo.</p>
<p>Carmen Piraccini</p>
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		<title>Petra, un sogno vissuto per un giorno</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giordania]]></category>
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		<description><![CDATA[“I Viaggi di Faventia Tourist” – Tour Giordania Petra e Mar Morto 8 – 15 Novembre 2008 Sul cellulare leggo il messaggio di mia figlia “ qui fa molto freddo .. ed in Giordania ? “ Le rispondo che il clima di Petra non potrebbe essere migliore. Rimando al mio rientro la descrizione di tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-88" title="petra" src="http://www.faventiatourist.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/petra.jpg" alt="petra" width="504" height="337" /><br />
“I Viaggi di Faventia Tourist” – Tour Giordania Petra e Mar Morto<br />
8 – 15 Novembre 2008</p>
<p>Sul cellulare leggo il messaggio di mia figlia “ qui fa molto freddo .. ed in Giordania ? “<br />
Le rispondo che il clima di Petra non potrebbe essere migliore. Rimando al mio rientro la descrizione di tutto quello che ho visto e provato in questo giorno trascorso nella città rosa.<br />
Presa come sono dalla vista di ciò che mi circonda, le mie gambe non sentono la fatica dei mille i più metri di cammino su pietre e sabbia del Siq ( in arabo significa “gola” ), un canalone tracciato dal prosciugamento del fiume Wadi Musa che conduce a Petra.<br />
<span id="more-83"></span><br />
I miei occhi percorrono ogni ombra, luce, sostano con una lenta continua carezza su ogni anfratto, ogni protuberanza. Sulle pareti di questi massicci calcarei, in un’armonia di colori si accendono arcobaleni ocra dalle sfumature più tenui a quelle più scure, grigi perlacei, rossi accesi e, nelle parti più basse, caldi toni di giallo.  La composizione di un “ artista “ impossibile da imitare.<br />
Ogni tanto alzo gli occhi verso il cielo di un turchino esagerato, poi li abbasso e vengo catturata dai profili misteriosi e indecifrabili delle pareti a picco.<br />
Il rumore degli zoccoli dei ronzini che trasportano su calessi i turisti più stanchi, mi riportano al pensiero della civiltà che sto per scoprire: il mondo antico dei Nabatei, un’etnia semitica, nomade, proveniente dal deserto.<br />
Quando raggiungiamo finalmente il piazzale antistante Il Tesoro, mi sento un po’ ubriaca.<br />
Mi verrebbe da cacciare un urlo di ammirazione. Respirando a pieni polmoni lo ricaccio dentro.<br />
Petra, finalmente ! Tutto ciò che ho visto fino ad ora è stato un antipasto di ciò che si apre a miei occhi:  il Tesoro del Faraone l’opera più bella e misteriosa di questa città.<br />
Chissà se il bulbo del giglio nero che ho portato a casa in primavera fiorirà.<br />
Sarebbe bello che la crescita di questo splendido e misterioso fiore nero accompagnasse i miei ricordi, almeno per qualche tempo.</p>
<p>Gigliola Gigli</p>
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		<title>Vietnam e Cambogia, un crescendo di emozioni</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 09:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Faventia Tourist</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vietnam e Cambogia]]></category>
		<category><![CDATA["I Viaggi di Faventia Tourist"]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; &#8211; Un gruppo di 14 turisti alla scoperta di: Vietnam e Camogia 25 gennaio – 8 febbraio 2007 Ritornare a casa da un viaggio che è andato ben oltre le aspettative. Questa è l’impressione unanime del gruppo. Mai viaggio ha avuto uno scorrere con un crescendo di emozioni e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I Viaggi di Faventia Tourist&#8221; &#8211; Un gruppo di 14 turisti alla scoperta di: Vietnam e Camogia<br />
25 gennaio – 8 febbraio 2007</p>
<p>Ritornare a casa da un viaggio che è andato ben oltre le aspettative.<br />
Questa è l’impressione unanime del gruppo. Mai viaggio ha avuto uno scorrere con un crescendo di emozioni e di sole splendido trovato anche nella famosa baia di Halong , battezzata come l’ottava meraviglia del mondo, dove di solito il panorama è sfumato da una leggera pioggerellina mista a nebbia. Il primo paese visitato è stato il Vietnam. Tappe ad Hanoi, Hue, Hoi An, Danang e Saigon ora Ho Chi Minh City.<br />
<span id="more-75"></span><br />
Il Vietnam ha una superficie poco più grande dell’Italia. E’ un paese che si sviluppa in lunghezza .<br />
La sua punta estrema meridionale, sulle spiagge del golfo del Siam, dista oltre 1600 chilometri in linea d’aria dal punto più a nord, ai confini con la Cina. Un popolo la cui età media è sui 30 anni e che sta risorgendo in fretta da una tragedia storica nota a tutti in pacifica convivenza sia figli di aguzzini sia figli di vittime.<br />
Il Vietnam è un paese da scoprire sul posto per rendersi conto di quanti tesori d’arte e bellezze naturali il paese tenga in serbo. Dallo stupore nel vedere il corpo di Ho Chi Minh imbalsamato nella teca del Mausoleo ad Hanoi, dal suo centro cittadino invaso da migliaia di motorini in un andirivieni caotico ma senza incidenti, all’escursione in giunca tra i bellissimi scenari della baia di Halong, alla visita della città imperiale e l’escursione lungo il fiume dei profumi a Hue, il quartiere cinese a Saigon, ma soprattutto il mercato galleggiate di Cai Be sul delta del Mekong.. qualcosa di mai visto …..<br />
Infine l’apoteosi del viaggio. La Cambogia – Siem Reap – Angkor<br />
Riduttivo è descrivere Angkor una sommatoria di capolavori apprezzando di ognuno l’individuale bellezza, la grandiosità e l’armonia. Angkor è la “ Città “, è una città unica, è un’area archeologica unica al mondo!!<br />
La Angkor che oggi si visita era il cuore di una enorme città dove ai tempi del massimo fulgore vivevano centinaia di migliaia di abitanti fra immense risaie, orti, frutteti intersecati da un reticolo di canali e dighe popolate da decine di migliaia di abitazioni, templi, santuari e monasteri. L’opera rovinosa del tempo ha distrutto questo meraviglioso sistema, ma la pietra ha conservata intatta la memoria di queste stupefacenti opere.<br />
Infine la degna chiusura del viaggio nella splendida spiaggia di Sihanoukville, sempre in Cambogia, dove abbiamo rivisitato con la mente questo nostro splendido viaggio.</p>
<p>Remo Solaroli<br />
Staff Faventia Tourist</p>
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