Sudan, il regno dei faraoni neri

apr 02 2009
 

sudan
E’ veramente difficile esprimere le tante emozioni che questo viaggio mi ha suscitato.
Prima fra tutte quella di essere un ospite benvenuto in un paese dove gli abitanti chiamano i viaggiatori “ i kawaja “ cioè i migratori poiché il concetto di turista ancora non esiste.
Bastava avvicinarsi e salutare con gentilezza e rispondere “ sukran “ cioè grazie per ottenere un sorriso ed una risposta gentile.
Un popolo non ancora plagiato dal contatto con il turismo, per il quale l’ospitalità è ancora una valore sacro, senza secondi fini.
Incontri con i resti di una civiltà antichissima ed una grande emozione nel vedere le oltre 40 piramidi di Meroe con la loro forma aguzza.

L’emozione di scalare il Jebel Barkal, l’antica “ Montagna Pura “ dalla cui cima si può ammirare il tempio del Dio Amon e il Nilo con la sua cornice di palme.
E ancora l’emozione di trovarsi a Old Dongola e di sapere che oltre le dune ci sono le tombe dei Marabutti e i resti di monasteri cristiani.
L’emozione di scoprire che i bassorilievi molto antichi di un tempio meroitico a Napa sono tra i più belli e meglio conservati in Africa.
L’emozione di essere sempre e ovunque gli unici visitatori…
Anche i vari attraversamenti del Nilo sono stati una esperienza.
Poiché non esistono ponti, si traghetta insieme a carri colmi di cipolla, asini, persone a piedi, altre in bicicletta….veramente pittoresco e genuino !!!
Un bellissimo viaggio, ma soprattutto una splendida esperienza di vita.

Alessandra Alessandri
Staff Faventia Tourist

Archiviato in: Africa — Tag:, — Faventia Tourist @ 13:52

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