
E’ veramente difficile esprimere le tante emozioni che questo viaggio mi ha suscitato.
Prima fra tutte quella di essere un ospite benvenuto in un paese dove gli abitanti chiamano i viaggiatori “ i kawaja “ cioè i migratori poiché il concetto di turista ancora non esiste.
Bastava avvicinarsi e salutare con gentilezza e rispondere “ sukran “ cioè grazie per ottenere un sorriso ed una risposta gentile.
Un popolo non ancora plagiato dal contatto con il turismo, per il quale l’ospitalità è ancora una valore sacro, senza secondi fini.
Incontri con i resti di una civiltà antichissima ed una grande emozione nel vedere le oltre 40 piramidi di Meroe con la loro forma aguzza.
L’emozione di scalare il Jebel Barkal, l’antica “ Montagna Pura “ dalla cui cima si può ammirare il tempio del Dio Amon e il Nilo con la sua cornice di palme.
E ancora l’emozione di trovarsi a Old Dongola e di sapere che oltre le dune ci sono le tombe dei Marabutti e i resti di monasteri cristiani.
L’emozione di scoprire che i bassorilievi molto antichi di un tempio meroitico a Napa sono tra i più belli e meglio conservati in Africa.
L’emozione di essere sempre e ovunque gli unici visitatori…
Anche i vari attraversamenti del Nilo sono stati una esperienza.
Poiché non esistono ponti, si traghetta insieme a carri colmi di cipolla, asini, persone a piedi, altre in bicicletta….veramente pittoresco e genuino !!!
Un bellissimo viaggio, ma soprattutto una splendida esperienza di vita.
Alessandra Alessandri
Staff Faventia Tourist