
“I Viaggi di Faventia Tourist” – Rajasthan, Varanasi e Goa
30 gennaio – 12 febbraio 2009
Insieme a mio marito, ho realizzato un sogno che avevo nel cassetto da tempo: un viaggio in India.
Sono state due settimane molto intense, caratterizzate da frequenti spostamenti per raggiungere città favolose, visitare templi, siti archeologici e ammirare il fascino di una cultura diversa dalla nostra.
Questo “ Passaggio in India “ mi ha segnato profondamente sia dal punto di vista culturale perché ho arricchito le mie conoscenze storiche ed artistiche, sia dal punto di vista umano perché ho ammirato la dolcezza delle ragazze, la vivacità dei bambini con occhi bellissimi, ho provato pietà per i tanti poveri che affollavano i marciapiedi, ho apprezzato i giovani nel loro grande desiderio di riscattare un passato che li ha sempre schiacciati.
Appena ho toccato il suolo indiano i miei occhi si sono riempiti di un arcobaleno di colori vivacissimi. Il verde smagliante dei parchi, i rossi, i gialli, gli arancio degli abiti e delle merci esposte sui banchi lungo le strade. Mi ha colpito molto il formicolio di auto, motorini, riscio’, taxi, biciclette che pur nel caos generale riuscivano a mantenere una loro autonomia.
La seconda sensazione è stata quella olfattiva: profumi di spezie, di cibi cucinati per strada e di fiori, ma anche l’odore forte delle persone che mi passavano accanto, il fetore di vie sporche e l’immancabile olezzo delle mucche che si muovevano libere e indisturbate ovunque.
Nelle due settimane di viaggio ho ammirato bellissime città e luoghi e ho avuto modo di approfondire, grazie alle spiegazioni della nostra esperta guida, anche argomenti legati alla cultura di questo popolo; dalla storia alla religione, dagli usi e costumi alle grandi problematiche sociali come ad esempio la condizione della donna che ancora oggi vive una situazione di arretratezza, sottomissione alla famiglia e mancanza di istruzione.
Tutto in questo viaggio meriterebbe un lungo commento, ma mi limiterò a citare ciò che più è rimasto vivo nella mia mente e nel mio cuore.  Â
AGRA. E’ una delle città moghul dell’India famosa e splendida per monumenti e palazzi fra i quali ricordo il meraviglioso Taj Mahal. E’ una costruzione mozzafiato luccicante di marmi bianchi e di pietre semipreziose, voluta dall’imperatore Shah Jahan come tomba per la moglie morta nel dare alla luce il loro 14° figlio. E’ considerato simbolo universale dell’amore eterno e di forte richiamo per i turisti che ammirano la costruzione abbagliati dalla luce del sole che a seconda delle ore del giorno riflette sull’acqua della grande vasca antistante immagini di vari colori.
VARANASI. La città sulla riva sinistra del grande fiume sacro: il Gange. E’ il centro religioso intellettuale più importante dell’India dove arrivano tantissime persone per purificarsi nelle acque e a volte anche per concludere il loro viaggio terreno. Qui infatti avviene la cremazione sulle pire delle salme con cerimonie e funzioni religiose molto solenni e pittoresche, sicuramente molto lontane dal nostro culto, ma così piene di simbologia e devozione da coinvolgere emotivamente.
GOA. Un luogo di mare incontaminato e rilassante dove ho gustato la bellezza della natura, del mare, il silenzio ( dopo tanto fragore nelle città ) infranto solo dal frangersi delle onde sulla spiaggia e sui nostri piedi mentre passeggiavamo.
Carmen Piraccini